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L'importanza dei dettagli

L'importanza dei dettagli

Dietro le quinte del team di Competizioni GT, un appassionato gruppo di perfezionisti all'interno della famiglia Ferrari
di

Daniele Bresciani

Si chiama “effetto farfalla”. Come ha detto lo scrittore di fantascienza Douglas Adams: “il battito d’ali di una farfalla in Cina può influire sul percorso di un uragano nell’Atlantico”. Anche la minima variazione delle condizioni originali può produrre enormi cambiamenti a lungo termine. Un concetto che ben definisce il team Competizioni GT, dove l’attenzione al dettaglio è tutto. Sono circa 20 i collaboratori che ricoprono vari ruoli in un’attività sportiva che fa gareggiare due vetture da competizione - la 488 GTE e la 488 GT3 - in trenta campionati in tutto il mondo. Ai 24 titoli mondiali costruttori (1953-1993, dal 2012 ad oggi) conquistati da Ferrari si aggiungono numerosi trionfi in eventi internazionali come l’IMSA, la Le Mans Series e i campionati Blancpain.

Antonello Coletta, Capo delle Attività Sportive GT <em>Foto: Alessandro Cosmelli</em>
Antonello Coletta, Capo delle Attività Sportive GT Foto: Alessandro Cosmelli

C’è solo un modo per rimanere in vetta: non accontentarsi mai. Giusto il tempo di brindare alle vittorie - come la 24 Ore di Le Mans di quest’anno con James Calado, Alessandro Pier Guidi e Daniel Serra, settant’anni dopo il primo storico trionfo a Le Mans di Luigi Chinetti e Lord Selsdon. E poi si ricomincia. Antonello Coletta, Direttore per le competizioni GT, dichiara: “È un onore per tutti noi essere ‘condannati’ a vincere e mantenere alta la bandiera Ferrari. Da bambino, di ritorno dalle vacanze, chiedevo sempre a mio padre di fermarsi fuori da questa pista; me ne stavo lì con il naso premuto contro il cancello sperando di veder girare qualche auto”.

Il suo ufficio soleggiato affacciato sul circuito di Fiorano ospita cinque trofei mondiali conquistati negli ultimi sette anni. “Siamo un team molto affiatato e la passione è uno dei nostri punti di forza. Ogni vittoria è una vittoria per tutti, dai piloti ai meccanici, dai tecnici ai responsabili della logistica”. La 488 GTE e la 488 GT3 hanno la stessa architettura della 488 GTB stradale e questo implica un rapporto costante con il comparto industriale dell’azienda. “Le relazioni con l’Ufficio Commerciale, da cui dipendiamo, e l’Ufficio Tecnico, in primis con Enrico Galliera e Michael Leiters, sono molto strette”, conferma Coletta.

Lo stesso reparto Competizioni GT ha un duplice volto, quello sportivo e commerciale gestito da Alessandra Todeschini, e quello puramente tecnico gestito da Ferdinando Cannizzo. “Per noi è fondamentale avere il supporto anche dell’area GT dell’azienda”, aggiunge Coletta. Le innovazioni che si testano qui entrano spesso a far parte di nuovi modelli, come la 488 Pista. “Penso che per i nostri clienti rappresenti un valore aggiunto trovarsi al volante di un’auto in qualche modo simile a quelle che vedono in pista”, afferma entusiasta. Il lavoro, delicato e complesso, inizia con ‘il telaio nudo’, spiega Ferdinando Cannizzo, Head of GT Racing Car Design and Development. “Viene adattato alle esigenze di una vettura da corsa con i dovuti adeguamenti richiesti dal regolamento. Siamo sempre in contatto con chi corre con la 488 GTE e la 488 GT3 in altri campionati”.

Alessandra Todeschini è a capo di Competizioni GT dal 2012 e si occupa delle relazioni commerciali con i piloti Ferrari. “I clienti che partecipano ai vari campionati sono i nostri ambasciatori nel mondo”, dice. “Sappiamo bene quanta passione mettono in questa attività: gliela leggiamo negli occhi quando vengono a Fiorano per provare la loro nuova auto per la prima volta. La loro vittoria è anche la nostra”.

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