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Jean Alesi ci porta a Le Castellet

Jean Alesi ci porta a Le Castellet

Il pilota provenzale torna al Paul Ricard
di

Stéphane Barbé

Jean Alesi, campione della Scuderia Ferrari di F1, è nato in Provenza ed è cresciuto sognando di guidare auto da corsa. Il suo circuito locale, la magnifica pista di Le Castellet, tra Tolone e Marsiglia, occupa un posto speciale nel suo cuore. Nel 2018, la F1 ritorna al Paul Ricard e noi ci siamo uniti ad Alesi per un tour nella sua terra d'origine.

Il prediletto dei tifosi nasce ad Avignone l'11 giugno 1964, e meno di dieci anni dopo è già contagiato dalla passione delle corse. "Ero andato a Le Castellet per vedere mio padre, proprietario di un'autofficina ad Avignone, che gareggiava al Tour de France Automobile 1973 su una Chevrolet Camaro", ci racconta. “Qui ho visto il mio primo Gran Premio di F1; vinse Alain Prost su Renault (1983). Qui ho imparato a guidare le auto da corsa, frequentando un corso di guida agonistica presso la Winfield School. Qui ho vinto il titolo di F3 nel 1987”.

Ma il rapporto con questo bellissimo circuito inondato di sole non finisce qui. Risale infatti al 1989 uno dei ricordi automobilistici più belli di Alesi. “Il mio primo Gran Premio di Formula 1!” esclama con gioia. Correva nel Campionato Internazionale F3000 quando il famoso team di F1 Tyrrell lo chiamò, a metà stagione, per passare alla F1.

Sorprendentemente, nonostante in quel weekend fosse sopraffatto dall'emozione - a un certo punto, aveva addirittura dimenticato il casco in albergo - il francese terminò al quarto posto, al suo debutto nel Gran Premio di casa. "Arrivai lì che non mi conosceva nessuno e quando me ne andai avevo realizzato un sogno! Una favola, davvero”.

Alesi sulla 812 Superfast. Il pilota vinse il GP del Canada nel 1995 su una Ferrari V12 <em>Foto: Bernard Rouffignac</em>
Alesi sulla 812 Superfast. Il pilota vinse il GP del Canada nel 1995 su una Ferrari V12 Foto: Bernard Rouffignac

Quindi, chi meglio di lui per un tour della regione in una Ferrari 812 Superfast di colore giallo? Alesi ama la Provenza. “È la mia regione”. Ha comprato la sua “casa per la vecchiaia” ad Avignone, “con polli, pecore e api”. La dieta è sana e molto varia. "Una stagione ci sono gli asparagi, un'altra le bietole. I meloni di Cavaillon. Le fragole...”. Non c'è da stupirsi che ci voglia andare il più spesso possibile.

Percorriamo lentamente la regione, con il lieve ronzio del motore V12 sullo sfondo. Alesi è un pilota molto abile e la 812 Superfast è uno strumento nelle sue mani. Ci fermiamo a visitare il paese di Le Castellet in cima alla collina. Tutti lo riconoscono, è inevitabile. "Siamo qui per creare un po' di fermento attorno al Gran Premio di Francia!" esclama. Più tardi è prevista una sessione fotografica con la 812 Superfast, immortalata da una massa di ammiratori che approfittano per farsi un selfie con la vettura. Sono stati attirati dal celebre pilota ma anche la macchina gioca un ruolo importante, dice. “La Ferrari è unica. Non si può fare a meno di ammirare una Ferrari, e di sorridere quando la si vede passare. Per chi come me è sempre stato un appassionato del marchio, non può che scaldarti il cuore".

La 812 Superfast di colore giallo spicca nel paese medievale di Le Castellet <em>Foto: Bernard Rouffignac</em>
La 812 Superfast di colore giallo spicca nel paese medievale di Le Castellet Foto: Bernard Rouffignac

La Ferrari sta contribuendo a far crescere la prossima generazione di piloti Alesi. Il figlio di Jean, Giuliano, è entrato alla Ferrari Driver Academy a soli 18 anni. Corre nel campionato internazionale GP3, dove ha già vinto quattro gare. Incredibilmente, la prossima tappa sarà una gara di supporto per il ritorno della F1 al Paul Ricard. “È un segno!” dice Alesi, sorridendo orgoglioso.

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