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40 anni di turbo: l'inizio

40 anni di turbo: l'inizio

Mentre volge al termine la nostra serie che celebra i 40 anni dal debutto in gara della prima monoposto Ferrari con turbocompressore, ritorniamo là dove tutto è iniziato: i test della Scuderia sulla pista di Fiorano
di

Ben Pulman

Questo fine settimana inizia la stagione 2021 di Formula 1 e la Scuderia Ferrari sarà di nuovo in gara. L’intenso sviluppo durante la pausa invernale ha portato a un nuovo motore, un aggiornamento dell’aerodinamica e a una modifica del posteriore per la nuova SF21, che sarà guidata da Charles Leclerc e dalla new entry Carlos Sainz.

Anche quarant’anni fa la Scuderia proponeva una nuova formazione con Gilles Villeneuve affiancato dal giovane pilota francese Didier Pironi (foto sopra). Ma mentre Leclerc e Sainz dovranno attendere un anno prima che le radicali modifiche al regolamento di Formula 1 del 2022 introducano un design totalmente innovativo per le loro auto da corsa, nel 1981 Villeneuve e Pironi si preparavano a guidare una monoposto Ferrari completamente nuova.

In pieno inverno, la pista di Fiorano è sgombra e il nuovo pilota Ferrari Didier Pironi è pronto per testare la 126 CK
In pieno inverno, la pista di Fiorano è sgombra e il nuovo pilota Ferrari Didier Pironi è pronto per testare la 126 CK

La loro 126 CK era del tutto diversa dalle vetture della serie T della Scuderia che avevano dominato gran parte della seconda metà degli anni ’70: un nuovo motore V6 biturbo di 120 gradi sostituiva il 12 cilindri aspirato vincitore del campionato. Un’auto completamente nuova fu progettata attorno al motore più corto e più stretto. Rimasero però le grandi pance laterali delle monoposto T per ospitare gli scambiatori di calore per l’aria compressa del V6 turbo.

La nuova 126 C fu presentata per la prima volta alla stampa il 9 giugno 1980 e mostrata al pubblico al GP d’Italia il 13 settembre. Correva con una configurazione biturbo, ma Ferrari faceva esperimenti con i due turbo e un compressore “Comprex” più radicale per il suo nuovo V6 con angolo ampio.

Tra un test e l’altro per Pironi, il team esamina il motore turbocompresso della 126 CK. Mauro Forghieri, ingegnere capo della Scuderia per quasi tre decenni, è immortalato con la giacca blu a righe gialle e rosse
Tra un test e l’altro per Pironi, il team esamina il motore turbocompresso della 126 CK. Mauro Forghieri, ingegnere capo della Scuderia per quasi tre decenni, è immortalato con la giacca blu a righe gialle e rosse

Per trovare la soluzione migliore, Ferrari testò entrambe le vetture durante l’inverno 1980-1981. Un programma ampio e completo mise alla prova il 126 CK turbo e il 126 CX “Comprex”. Era un’epoca molto diversa dalla Formula 1 di oggi, dove i test sui circuiti sono limitati a pochi giorni all’anno e anche altre opportunità come la galleria del vento sono sottoposte a rigidi controlli.

Ferrari aveva un vantaggio quando i test non erano regolamentati. Aveva avuto la lungimiranza e i mezzi economici per creare un proprio circuito - Fiorano - accanto alla Gestione Sportiva, sede della Scuderia a Maranello. Inaugurato nei primi anni ’70, contribuì in modo significativo ai tre titoli Piloti e quattro Costruttori conquistati da Ferrari tra il 1975 e il 1979.

In un altro test a Fiorano, con clima più caldo, Gilles Villeneuve guida la 126 CX. Il logo BBC, che identifica il compressore “Comprex”, è visibile sul cofano motore
In un altro test a Fiorano, con clima più caldo, Gilles Villeneuve guida la 126 CX. Il logo BBC, che identifica il compressore “Comprex”, è visibile sul cofano motore

Queste immagini rare svelano la 126 CK e la 126 CX a Fiorano e offrono uno spaccato del mondo della Scuderia di 40 anni fa. In uno di questi test c’è ancora neve sull’asfalto, quando Didier Pironi è al volante della 126 CK. In un altro, Villeneuve è a bordo della 126 CX e sul cofano motore è visibile il logo “BBC”, poiché il compressore “Comprex” è stato sviluppato con Brown Boveri.

Alla fine la 126 CK ebbe la meglio sulla 126 CX e Gilles Villeneuve avrebbe ottenuto due vittorie nel 1981, ma la nuova vettura non era ancora abbastanza affidabile per competere per il titolo. Tuttavia, con Fiorano a disposizione per i test e il lavoro febbrile del team, quei problemi iniziali sarebbero stati rapidamente risolti, consentendo alla Scuderia di conquistare il titolo Costruttori nel 1982 e nel 1983.

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