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PRESENTI, SIN DALL'INIZIO

PRESENTI, SIN DALL'INIZIO

Mentre i team clienti Ferrari si preparano a gareggiare alla Rolex 24 di Daytona, vi raccontiamo il nostro pedigree motoristico, messo in mostra durante questo famoso evento di endurance sin dalla prima gara
di

Ben Pulman

La storia delle corse di Ferrari è a dir poco gloriosa. Che si tratti di Formula 1 o auto sportive, sono state messe a segno famose vittorie in diversi luoghi come Monaco e Spa Francorchamps, Le Mans e la Mille Miglia. Ogni volta che una Ferrari taglia il traguardo per prima, è un momento speciale che crea un legame indissolubile tra quella vittoria, il circuito, il pilota (o i piloti), l’auto, il team, i tifosi. E ovviamente Ferrari.

Non li metteremo in ordine di importanza, ma in vista della 24 Ore di Daytona che si svolgerà alla fine del mese, stiamo ripercorrendo la nostra storia in questo speciale evento di endurance nordamericano. Ferrari ha partecipato alla primissima gara e la sua presenza è stata forte e duratura sin dall’inizio. La vedremo nuovamente sulla griglia di partenza il 30 gennaio 2021, in occasione della 59a edizione.

La competizione ha origine nel 1962 e la prima edizione è stata una gara di tre ore. Allora si chiamava Daytona Continental. Quell’anno il campione in carica di Formula 1 della Ferrari Phil Hill, con il compagno di squadra Ricardo Rodriguez, ottenne il secondo piazzamento assoluto. La loro Ferrari 246 SP fu schierata dall’importatore delle Rosse in Nord America Luigi Chinetti Snr, il cui North American Racing Team (NART) annovera tra i suoi piloti anche Stirling Moss, che su una Ferrari 250 GT ha portato a casa un quarto posto e ha vinto la classe S+5000.

L’anno seguente il vincitore della Daytona Continental fu Pedro Rodriguez, al volante di una Ferrari 250 GTO schierata dalla Scuderia NART. E nel 1964, mentre la Daytona Continental fu ampliata a 2.000 km (o poco più di 12 ore di gara), Rodriguez e Hill vinsero al volante di un’altra Ferrari 250 GTO del Team NART.

La prima vittoria della Ferrari a Daytona risale al 1963, con Rodriguez a bordo di una 250 GTO
La prima vittoria della Ferrari a Daytona risale al 1963, con Rodriguez a bordo di una 250 GTO

Nel 1966 la gara fu ulteriormente allungata e portata fino a 24 ore – quando Pedro Rodriguez e Mario Andretti si classificarono quarti con una Ferrari 365 P2 della Scuderia NART. Ma la nostra vittoria più famosa a Daytona è quella 1967. Una tripletta al photo finish: al primo posto Lorenzo Bandini e Chris Amon al volante di una 330 P4 della Scuderia Ferrari, davanti a un’altra Rossa sempre di Scuderia Ferrari; sul gradino più basso del podio una Ferrari 412 P del Team NART.

Nomi famosi come Andretti, Jacky Ickx e Alain de Cadenet si sono susseguiti sui podi nei primi anni Settanta per Ferrari, prima che Andretti e Ickx gareggiassero insieme nel ’72 – per un evento unico di sei ore – vincendo subito al volante di una Ferrari 312 PB.

Doppietta per la Ferrari nell’unica Daytona di sei ore del 1972, con Mario Andretti e Jacky Ickx davanti a Tim Schenken e Ronnie Peterson (nella foto)
Doppietta per la Ferrari nell’unica Daytona di sei ore del 1972, con Mario Andretti e Jacky Ickx davanti a Tim Schenken e Ronnie Peterson (nella foto)

Daytona tornò ad essere una gara di 24 ore nel 1973 e durante quel decennio la stessa Ferrari “Daytona” è stata un successo leggendario. Presentata al Salone di Parigi nell’autunno del 1968, la stradale 365 GTB4 divenne subito nota ai media come la “Daytona” – nome non ufficiale, presumibilmente in omaggio alla storica tripletta, che viene spesso usato ancora oggi.

Presso il reparto “Assistenza Clienti” dello stabilimento di Modena tra l’inizio del 1971 e il giugno del ’73 furono costruite tre serie di cinque esemplari per le competizioni dei clienti, mentre altri tre telai precedenti furono ufficialmente riconosciuti essendo stati convertiti in quel periodo alle specifiche della Competizione. Nel ’73 a Daytona abbiamo conquistato una vittoria di categoria e un secondo posto assoluto. Non dimentichiamo poi il quinto posto dell’attore Paul Newman, insieme a Milt Minter ed Elliott Forbes-Robinson nel ’77.

La Ferrari 365 GTB4 Competizione è salita più volte sul podio e ha messo a segno diverse vittorie di categoria a Daytona negli anni Settanta
La Ferrari 365 GTB4 Competizione è salita più volte sul podio e ha messo a segno diverse vittorie di categoria a Daytona negli anni Settanta

Anche nel 1979, a sei anni dall’uscita di produzione della 365 GTB4, una “Daytona” si è classificata seconda e ha vinto la categoria GTO all’IMSA. Guidata da John Morton e Tony Adamowicz, fu iscritta alla competizione da Otto Zipper, che scomparve improvvisamente la mattina dell’evento. Il team decise di gareggiare ugualmente per rendergli omaggio.

Negli anni Novanta la nuova F333 SP ha segnato il ritorno alle competizioni sport-prototipi, una categoria in cui Ferrari ha costruito gran parte della sua reputazione. Nata come parte di una rinnovata determinazione volta a consentire ai clienti di gareggiare al volante delle proprie auto, una F333 SP si è piazzata al secondo posto sia nel 1996 sia nel 1997, prima che Gianpiero Moretti (fondatore di Momo, costruttore di famosi volanti) realizzasse il suo sogno nel 1998 vincendo la 24 Ore di Daytona al suo quindicesimo tentativo. Il suo compagno era Didier Theys, pilota di endurance di grande successo e attualmente Head Coach della Ferrari Challenge in Nord America.

Le sport-prototipi Ferrari F333 SP si sono classificate al secondo posto a Daytona nel 1996, nel 1997 e nel 1999, oltre a conquistare la vittoria assoluta (nella foto) nel 1998
Le sport-prototipi Ferrari F333 SP si sono classificate al secondo posto a Daytona nel 1996, nel 1997 e nel 1999, oltre a conquistare la vittoria assoluta (nella foto) nel 1998

Nel nuovo millennio Ferrari si è concentrata sulle sue auto da corsa sportive. Fondamentalmente legati alle stradali – che hanno dimostrato di possedere un vero pedigree per il motorsport – negli ultimi vent’anni sono stati ottenuti grandi risultati a Daytona: dal secondo posto assoluto di una Ferrari 360 Modena nel 2003, a un altro secondo posto più recente nel 2019 (con un distacco di soli 1,149 secondi) per una Ferrari 488 GTE nella classe GTLM. Per pura coincidenza, entrambi questi straordinari risultati sono stati ottenuti dal Team Risi Competizione con sede a Houston, in Texas.

La Ferrari 488 GTE si è classificata seconda nella categoria GTLM nel 2019, con un distacco di soli 1,149 secondi
La Ferrari 488 GTE si è classificata seconda nella categoria GTLM nel 2019, con un distacco di soli 1,149 secondi

Ferrari sarà presente alla Rolex 24 di Daytona anche quest’anno, con la 488 GTE ancora una volta nella categoria GTLM. In che modo verrà ricordata questa gara?

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