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Un sogno: la Formula 1

Un sogno: la Formula 1

Cosa si prova a possedere e guidare la monoposto di Michael Schumacher, vincitrice del campionato 2003?

In prospettiva, le cose non potrebbero andare meglio. La visuale che si gode davanti a noi è il rettilineo di partenza del Mugello, il circuito della Ferrari sulle colline toscane. In realtà la vista è ancora più bella: si affaccia sul muso di una monoposto Ferrari. Ma forse la magia più grande è il posto in cui si è seduti  lo stesso che ha portato Michael Schumacher alla vittoria nella stagione 2003 di F1.

Per Brian Kaminskey non è un sogno, ma una realtà che ha dell’incredibile: è uno dei pochi eletti che hanno avuto il privilegio di acquistare una classica Ferrari F1 nell’ambito dell’esclusivo programma F1 Clienti di Maranello. “È davvero un sogno che diventa realtà essere qui”, commenta Brian, “e stare al volante di questa vettura è qualcosa di surreale. È un vero onore e privilegio sedersi al posto della leggenda, del più grande pilota di tutti i tempi”.

Per Brian, è un affare di famiglia. “Sono cresciuto con Schumacher e ora mio figlio è un grande fan di Charles Leclerc – la tradizione continua. Da bambino, al massimo lo vedevo in TV o su un poster alla parete. Io e la mia famiglia stentiamo ancora a credere di possedere realmente questa vettura”.

Ma è tutto vero. Come ci si sente a guidare l’auto di Schumacher al Mugello? “Ho cercato le parole per descrivere questa sensazione fin dalla prima volta che l’ho guidata sul rettilineo”, racconta Brian sorridendo. “La migliore definizione è un jet con le ruote. L’accelerazione è stupefacente, la forza g, la deportanza, il grip – è tutto incredibile. Mi sento profondamente legato a quest’auto. Arrivare alla prima curva a tutta velocità e passare dalla settima alla seconda in pochi millisecondi è il massimo”.

Kaminskey in pista insieme ad un'altra Ferrari un tempo di Schumacher. "Michael è stato il migliore", afferma
Kaminskey in pista insieme ad un'altra Ferrari un tempo di Schumacher. "Michael è stato il migliore", afferma

Ma come hai fatto ad arrivare fin qui? Il programma F1 Clienti permette a un ristretto di persone di acquistare una Ferrari classica originale di Formula 1. Molte di queste sono vetture che hanno fatto epoca, originariamente guidate da Michael Schumacher, Fernando Alonso e Kimi Räikkönen, custodite in una sezione speciale della Scuderia Ferrari a Maranello.

Ferrari Corse Clienti offre ai proprietari la possibilità di guidare le loro monoposto su alcuni dei circuiti più prestigiosi del mondo, negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Corse Clienti fa sentire il proprietario della vettura come un pilota titolare della Scuderia Ferrari. Non ci si deve preoccupare di nulla se non di infilare il casco, guidare e divertirsi, a tutto il resto pensa Corse Clienti.

"Avere la possibilità di guidare la Ferrari con cui Schumacher vinse un titolo è davvero un sogno che diventa realtà" dice Kaminskey
"Avere la possibilità di guidare la Ferrari con cui Schumacher vinse un titolo è davvero un sogno che diventa realtà" dice Kaminskey

Comprese la manutenzione, la preparazione e la messa a punto, come ci conferma Brian: “La vettura è gestita dal gruppo che l’ha costruita e restaurata, compresi alcuni membri del team originale di Schumacher. “Quando sei al volante, senti di essere veramente nelle migliori mani”. Lo stesso livello di servizio vale anche per l’esperienza di guida, dice Brian: “Ferrari fa un ottimo lavoro con i suoi corsi piloti, con alcuni dei migliori istruttori al mondo. È incredibile che io riesca a far sfrecciare questa monoposto in pista. È la dimostrazione di quello che fa la Ferrari: insomma, guidi le auto più esclusive del mondo, sui circuiti più leggendari del mondo, con i migliori istruttori del mondo... Ti fanno sentire in famiglia – e lo è davvero una famiglia. È un vero onore farne parte”.

Come ci si sente a realizzare un sogno? Brian ce lo racconta: “Sedersi a bordo e pensare: hey, sono sulla monoposto di Michael Schumacher… è qualcosa che ha dell’incredibile e non me ne rendo ancora del tutto conto. È davvero un sogno che si avvera”.

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