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La perfezione è una rara 500 Mondial

La perfezione è una rara 500 Mondial

L'incredibile Ferrari 500 Mondial Spider carrozzata da Pinin Farina, prodotta in soli cinque esemplari, è una delle Ferrari più belle e originali mai realizzate
di

Richard Aucock

Per il fortunato proprietario, questa Ferrari 500 Mondial Pinin Farina, da poco restaurata, sarà un sogno che diventa realtà. È una vettura incredibilmente originale, nata per correre e con tutte le carte in regola: dispone infatti del certificato Ferrari Classiche. Nel 2020 potrebbe partecipare alla leggendaria Mille Miglia, o a qualsiasi altro concorso o competizione di prestigio per auto d’epoca. Aspetta solo di riprendere la sua breve ma fortunata carriera agonistica.

"Mondial" celebra i trionfi di Ascari <em>Foto: Courtesy of Sotheby's</em>
"Mondial" celebra i trionfi di Ascari Foto: Courtesy of Sotheby's

È una delle 13 Spider con carrozzeria Pinin Farina mai costruite, e i fari carenati ci consentono di identificarla come una delle cinque vetture della prima serie. Decisamente rara, quindi – e sicuramente una delle migliori sul pianeta. Grazie a decenni di cure e attenzioni ricevute da tre soli proprietari, questo modello ha ancora il motore e il cambio originali, oltre a tutti i pannelli della carrozzeria.

Nella primavera del 2019 è stata restaurata da Ferrari Classiche, con particolare riguardo alla perfezione estetica. L’auto con numero di telaio 0448 MD è stata riverniciata, ha ricevuto nuovi interni e alcuni dettagli minori sono stati riportati alle specifiche originali. Sotto la carrozzeria, freni, sospensioni, serbatoio e radiatore sono stati interamente restaurati. Ora è pronta sotto ogni punto di vista ed è impaziente di tornare a correre.

La Ferrari 500 Mondial era alimentata da un motore a quattro cilindri da 2,0 litri; 500 era la cilindrata nominale di ogni cilindro. La serie a cui appartiene il modello ha gareggiato per la prima volta alla fine del 1953. Questa vettura, costruita nell’ottobre 1954, è quindi una macchina da corsa fin dall’anno di produzione. È stata la penultima Spider ad essere costruita. Il nome Mondial celebra i titoli mondiali conquistati da Alberto Ascari alla guida di una Ferrari. E non poteva che essere il grande pilota a guidarla nella gara d’esordio a Casablanca.

Per i primi telai della 500 Mondial, la carrozzeria fu realizzata da Scaglietti, ma nel 1954 subentrò Pinin Farina. La Spider era il suo modello di punta, sebbene avesse realizzato anche alcune Berlinette. Di Ferrari 500 Mondial ne sono state assemblate solo 29.

L’auto ottiene un successo pressoché immediato. Consegnata al cliente californiano Tony Parravano, la vettura corre per la prima volta a Willow Springs il 13 febbraio 1955, iscritta con la Scuderia Parravano. Con Bob Drake al volante, vince nella sua categoria e si classifica quarta assoluta, battendo auto molto più potenti. Si piazza nelle prime posizioni in molti altri appuntamenti del 1955. Un anno dopo, a Willow Springs, si aggiudica il terzo posto assoluto.

Questa 500 Mondial spider - carrozzata da Pinin Farina - ha iniziato a vincere gare poco dopo essere uscita da Maranello <em>Foto: Courtesy of Sotheby's</em>
Questa 500 Mondial spider - carrozzata da Pinin Farina - ha iniziato a vincere gare poco dopo essere uscita da Maranello Foto: Courtesy of Sotheby's

Nel 1957, poco dopo averla fatta gareggiare a Palm Springs, Parravano la vende a Javier Valesquez, l’organizzatore del Gran Premio del Messico. Avido collezionista, Valesquez se la tiene per sé qualche anno prima di iscriverla alla Carrera Presidential Race del 1962 a Città del Messico. Nonostante l’età, la Ferrari ottiene un fantastico quarto posto assoluto. Viene poi ritirata dalle corse d’epoca e venduta nel 1972 al noto collezionista Robert N. Dusek, nella cui collezione rimane per i tre decenni successivi.

Possiamo definirla una macchina del tempo virtuale. Estremamente veloce nella sua epoca, questa Spider Pinin Farina, di assoluta originalità, è pronta per partecipare a eventi contemporanei, forte della sua invidiabile storia. Non ha subito danni durante la carriera agonistica e il “libretto rosso” del dipartimento Ferrari Classiche ne certifica il rango di purosangue.

Destinata a far sognare, questa 500 Mondial è un autentico pezzo di storia imbottigliato e conservato per più di mezzo secolo, che non vede l’ora di tornare a ruggire.

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