Verso Sud

Verso Sud

La regione messicana della Baja California, a sud del confine degli Stati Uniti, è la terra della mitica Baja 1000, il rally che si svolge su un fondo sconnesso da Ensenada a La Paz

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Tristemente, la storia che gli Eagles abbiano scritto la loro canzone più celebre Hotel California in un hotel dallo stesso nome sulla costa vicino a Cabo San Lucas, nella regione messicana della Baja California, è stata confutata dall’hotel stesso. Ciò che è certo, invece, è che l’ultima vera gara di velocità che si disputa su strada, come si faceva un tempo con 1000 Miglia, Targa Florio e Carrera Panamericana, ha luogo proprio lì, ogni anno ad inizio novembre, con partecipanti a bordo dei veicoli più strani e diversi per correre, d’un fiato, per 2000 chilometri, da Tijuana fino all’estrema punta di quella sottile penisola che sta tra l’Oceano Pacifico ed il mare di Cortes.

Quando si lascia San Diego per varcare il confine del Messico e, attenzione, lo si deve fare con la propria vettura perché quelle a noleggio non possono entrare in Messico, il mondo cambia di colpo. La gioiosa opulenza di una delle città più gioiose e piacevoli degli Stati Uniti, dove si può staccare un’ora dal lavoro per andare a cavalcare qualche buona onda, si dimentica immediatamente appena oltre confine. Perfino il paesaggio cambia perché le case sono diverse e perché in strada ci si muove in modo differente. Le insegne fanno capire come lì tutto sia a buon mercato rispetto agli USA e come possa convenire far riparare la propria auto o andare dal dentista al di qua del confine. Ma siamo, appunto, al confine e lo spettacolo dei suonatori che girano per strada sperando di essere ingaggiati per una festa o una cerimonia, suonatori che vi accompagnano suonando se proponete loro che lo facciano, accontentandosi di pochi dollari, ben presto finisce. Usciti da Tijuana si va verso sud su un’unica strada asfaltata e riasfaltata negli anni, tanto da essere una sorta di sopraelevata di asfalto rispetto alle terre arse e desertiche che attraversa.

Questo fatto la renderebbe già piuttosto pericolosa: se per distrazione o perché di notte non vedi il bordo, spesso non delimitato da riga bianca, e una ruota va oltre il limite, l’incidente non è una semplice uscita di strada, ma un autentico e pericolosissimo capottamento. Ma non è tutto: questa strada è strettissima e frequentata da camion che viaggiano a velocità vertiginose. Quando li vedi arrivare in senso inverso, ti domandi come potrai trovare lo spazio per passare. Ancora peggio quando li vedi nello specchietto retrovisore. Già. Perché vanno fortissimo anche quelli che viaggiano nella tua stessa direzione e non sono per niente amichevoli se rischi di rallentarne la corsa. Per giunta hanno un sistema di freni collegati alla trasmissione che fischiano come sirene mettendoti l’angoscia quando li hai vicino. Chi non ricorda Duel, il celebre film del giovane Steven Spielberg? Ecco, precisamente, il grosso camion che avete dietro potrebbe essere pronto a speronarvi se non vi date, come si dice, una mossa!

Detta così la Baja California può non sembrare attraente. Errore. Basta andarci con lo spirito giusto e decidere di godersi quello che offre e tutto si dimentica. Aragoste e crostacei stupendi a prezzi irrisori, paesaggi straordinari ed un mare selvaggio con ottimi spot per chi ama il surf. In più, costi più che abbordabili sebbene, spesso, in Hotel ci si deve accontentare puntando su un buon sonno ristoratore.

Per chi ama le corse in quell’ultimo lembo della California c’è il massimo del sogno : la Baja 1000: 1130 miglia tutte d’un fiato sulla strada che si vuole scegliere andando il più veloce possibile da Ensenada a La Paz. La strada che si vuole scegliere significa che un percorso è tracciato ma che si è liberi di scegliere tratti alternativi se ritenuti più vantaggiosi. Ovviamente dipende molto dal tipo di mezzo. Le moto tendono ad andare dove credono meglio, le auto sono più fedeli alla strada. Strada, si fa per dire: mulattiere sassose, tratti desertici, pezzi asfaltati saltando e sbattendo da ogni parte. Il mezzo più diffuso e raccomandato per gareggiare è il Buggy. Buggy nel senso di un’auto da corsa montata sul telaio da Buggy. Quando ho visto la gara coi miei occhi ho capito: le sollecitazioni sono incredibili e tanto prolungate da non lasciare spazio a possibili debolezze meccaniche. Debolezze che hanno invece i piloti. Sono pochi quelli che riescono a percorrere interamente la gara. Più diffusa l’abitudine di dividere in due o in tre il percorso e fare il cambio pilota lasciando al mezzo l’onere e l’onore della gloria. Quando ho visto la Baja 1000 ho subito sognato un Buggy con motore V8 Ferrari. Magico. Peccato che per me resterà un sogno. Ma per chi legge forse no. Chi decidesse di farla con un mezzo Ferrari me lo dica. Avrà un servizio garantito sul Ferrari Magazine e il mio personale sostegno sul posto. California Dreaming è anche questo. E non importa se è targato Messico.

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