Stelle del Libano

Stelle del Libano

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Al volante di una 458 Italia e di una 458 Spider, due star della TV libanese ci accompagnano in un viaggio attraverso un paese che unisce il fascino delle strade costiere panoramiche alle sfide della guida su percorsi di montagna. La Ferrari ha sempre più successo anche in Libano, dove il programma di personalizzazione Tailor-Made ha fatto breccia.

Forse pochi sanno che, per secoli, il Libano è stato una terra dove la tolleranza religiosa ha permesso a diverse fedi di vivere a lungo fianco a fianco in pace. Pochi, perché questo magico paese affacciato sul Mediterraneo è entrato, nel dopoguerra, in una fase assai tormentata della sua vita politica, trasformandosi dalla “Svizzera sul mare” in una terra di conflitti.
Ma se il DNA garantisce la ripetizione di situazioni e comportamenti all’interno del corpo umano, lo stesso vale per un paese che ha una storia millenaria: il Libano è tornato, da alcuni anni, un luogo tranquillo con una solida base di tradizioni che hanno permesso a questi popoli di vivere insieme di nuovo in pace. Beirut è quindi tornata a essere la sfavillante Parigi del Medio Oriente, rilanciando il turismo e le attività finanziarie, pur facendo i conti con l’attuale congiuntura economica.

Che ci crediate o no questa è l’unica auto al mondo con la quale sento di poter chiacchierare.

La Ferrari vanta anche qui un gran numero di appassionati ed esperti e non è un caso che i dati di vendita siano ragguardevoli. Non dovrebbe sorprendere, questo è un popolo che ha conquistato il mondo, prima usando antiche navi fatte del legno dello stesso albero, il cedro, che decora la bandiera nazionale, quello dei Fenici che più tardi nella storia, emigrando, furono noti per la loro abilità in molti campi oltre che per la creatività della loro cucina. Inevitabile che finissero per sentire l’attrazione di un marchio così unico.
La passione dei libanesi per la Ferrari non può sorprendere anche perché questa è una terra che unisce coste spettacolari a foreste e montagne, perfette per guidare il meglio delle auto che esibiscono il Cavallino Rampante. Non solo i modelli California convertibile e 458 Spider, ma anche la FF, che con la trazione integrale permette di percorrere con il massimo comfort le strade in salita verso le montagne innevate che sorgono poco oltre la capitale.
Per scoprire il Libano abbiamo chiesto a due delle più note personalità televisive del paese di guidarci dalla riva del mare alle strade sinuose che si snodano sulle montagne. Due Ferrari 458, la Spider per Hilda Khalife, presentatrice televisiva nota come conduttrice del talent show pan-arabo Star Academy, e la 458 Italia per Tony Baroud, il giornalista che ha portato il David Letterman Show al pubblico arabo, oltre a presentare e produrre grandi eventi nel suo paese e anche a Hollywood e Monte Carlo.
Per entrambi essere al volante di una Ferrari è stato come scoprire un lato sconosciuto della propria stessa nazione: ogni cosa appare diversa, grazie anche al magico rombo e alla potenza del motore, oltre che alla piacevolezza di guida.
Sia sulle strade che costeggiano il mare che, soprattutto, sulle difficili curve dei percorsi montuosi, la velocità del cambio Formula Uno, la perfetta tenuta di strada e l’efficacia del sistema frenante hanno mostrato ai due neo-piloti uno spettacolo del Libano goduto a un ritmo molto diverso dal solito. Per non dire del grande senso di benessere dato dagli sguardi ammirati di chi vedeva passare queste stelle del firmamento dello spettacolo al volante di auto così straordinarie.
La prima a dirci cosa prova è Hilda: “Il giorno del servizio fotografico, a Batroun, la giornata era bellissima, l’aria frizzante. Quando ho visto quello straordinario esemplare di auto è stato amore a prima vista”. Com’è logico aspettarsi da una donna della sua classe, Hilda sottolinea immediatamente come il colore della scocca si intoni perfettamente agli interni in pelle, più chiari e in splendido contrasto.

Per sembrare 20 anni più giovane mi basterà comprare una Ferrari!

Ma quel che l’ha colpita di più è stata la vera e propria esperienza di guida. “È diversa da qualsiasi altra auto io abbia mai guidato prima. Avere tutti i comandi intorno al volante è una sensazione alla quale è necessario abituarsi ma, una volta presa la mano, e non c’è voluto molto, siamo diventati buoni amici; ho capito cos’è quella sensazione di felicità che avevo sentito descrivere da chi mi aveva parlato della Ferrari, il piacere, l’adrenalina e la sensazione di euforia”.
Assolutamente a suo agio nel rispondere alle esigenze del fotografo, Hilda è stata più che lieta di essere ritratta alla guida, orgogliosa rappresentante del suo popolo. “Ho passato una giornata stupenda guidando un’auto spettacolare; è stata un’esperienza grandiosa, tutta la strumentazione tecnica, i pulsanti, le luci, la sensazione che provoca e il fragore generato quando acceleri, è impossibile non innamorarsene”.
Chi ricorda il nostro numero 17, dedicato alle donne ferrariste, riconoscerà questo tipo di reazione alla macchina; le Ferrari hanno certamente una loro reputazione ben definita, ma l’ultima generazione di auto è davvero accessibile a chiunque e suscita una sorta di ammirazione tra le donne sicure al volante di auto che pochi hanno la fortuna di poter provare, auto percepite come difficili da guidare. “Sì, signori, ora so cosa vi eccita tanto!” conclude Hilda con un sorriso, senza sapere che Tony, anche se da una prospettiva un po’ diversa, è arrivato esattamente alle stesse conclusioni.
La differenza sostanziale è il contesto: Tony Baroud ha misurato le performance della sua 458 Italia salendo in montagna, quasi fino alla linea della neve. Il paesaggio è magico, tra le cime e il mare. Anche se è primavera inoltrata, la giornata è piuttosto fredda, anche se a Tony sembra non importare troppo. “Da quando ero ragazzino guidare o avere una Ferrari è sempre stato il mio sogno” esclama entusiasta. Così la 458 Italia è per lui una grande occasione. Veniamo a sapere, tra l’altro, che il concessionario Ferrari di Beirut ha cercato di indurre Baroud in tentazione già diverse volte, ben conoscendo il suo punto debole…
Tony è stato perfino in grado di trasformare l’auto in una sorta di compagno di avventure con il quale condividere le sue sensazioni. Ride. “Guidando la Ferrari, portandola dal mare verso la fascia montuosa, ho avuto un bellissimo dialogo con lei. Sì, che ci crediate o no questa è l’unica auto al mondo con la quale sento di poter chiacchierare. Oggi guidi una Ferrari e domani puoi dire ai tuoi amici: “Pensate, ieri ho fatto un viaggio in ottima compagnia”.
I commenti di Tony sembrano indicare che la sua passione per la Ferrari non è un capriccio passeggero né un’avventura effimera. “Non credo che avrò bisogno di fare ricorso alla chirurgia plastica o al botulino per apparire più giovane in televisione: per sembrare 20 anni più giovane mi basterà comprare una Ferrari!”.
“In conclusione, con la Ferrari non c’è conclusione. Potremmo parlarne per ore senza annoiarci mai, ma lasciate che dica una cosa: questo è stato il servizio fotografico più bello del mondo, con la creatura più bella del mondo. La vera differenza è che questa creatura, in particolare, è straordinaria in ogni senso”.
Il turismo è uno dei settori economici più importanti per il Libano, paese che vanta una cucina straordinaria e vini dall’aroma pieno e inebriante. Il tempo è bellissimo, il mare è perfetto per nuotare e le montagne ideali per lo sci. Un paese che è anche ricchissimo di storia, con moltissimo da offrire a chi è pronto a esplorarlo.
Grazie a un mix unico di razze e culture il popolo libanese è pieno di energia e di voglia di vivere, non è una coincidenza che qui la possibilità di personalizzare la propria Ferrari sia molto amata. Le auto su misura diventano sempre più popolari e possedere una Ferrari è un passaggio importante nella carriera di chi ha successo.
Hilda e Tony ci hanno raccontato la loro esperienza anche grazie al sostegno impagabile dello Sport Motors Group SAL, l’importatore Ferrari, che ha contribuito a portare questa storia fino a voi.

Da issue 21, may 2013

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