Un giorno da ricordare in una vita in Rosso Ferrari

Un giorno da ricordare in una vita in Rosso Ferrari

Mugello, 10 novembre

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Mugello, 10 novembre – Una giornata indimenticabile. Il passo d’addio di Felipe Massa al pubblico ferrarista rimarrà sempre nel cuore del pilota brasiliano. Sono accorsi in oltre quindicimila per salutarlo, sfidando condizioni meteorologiche non certamente incoraggianti – ha piovuto, anche intensamente, per lunghi tratti della giornata – pur di essere qui, proprio sulla pista dove Felipe fece il suo primo test in Formula 1, con la Sauber nel lontano 2001. Dopo dodici anni si avvia a concludersi – mancano ancora da disputare i Gran Premi di USA e Brasile – con tanta emozione una pagina di storia importante, sia per l’uomo Felipe che per la squadra con cui è cresciuto.

“Sono stato fortunato: ho avuto una bellissima carriera con la Ferrari, anche più lunga di quanto non avessi sognato all’inizio” – ha detto Felipe nell’incontro con la stampa – “Quando iniziai a correre in go kart da bambino avevo una tuta rosso Ferrari e questa è sempre stata la squadra per cui ho fatto il tifo: anche quando Senna era alla McLaren e Piquet alla Williams, io stavo per la Ferrari! Ho iniziato il nostro rapporto nel 2001 e ho corso otto stagioni da pilota titolare: questa è una pagina importantissima della mia vita. Ho tanti amici alla Ferrari e mi mancheranno, così come mi mancheranno delle belle giornate passate a Maranello in fabbrica: sono felice di quella che è stata la mia storia con il Cavallino Rampante”.

Ieri sera l’omaggio dei clienti in occasione della cena di gala alla Stazione Leopolda di Firenze, aperta dall’arrivo di Felipe a bordo di una monoposto di Formula 1 e conclusa da un applauso lungo dieci minuti, oggi quello dei tifosi al Mugello. “Sono ricordi che porterò sempre con me, come quelli dei tanti momenti belli vissuti insieme, a cominciare dalle vittorie” – ha continuato Felipe – “Penso ad esempio ai successi ad Interlagos, perché per un brasiliano vincere la corsa di casa è qualcosa di straordinario. Certo, sono arrivato a sfiorare il sogno, cioè vincere il mondiale davanti al mio pubblico, ma non è in quel Gran Premio che persi il titolo nel 2008: quando arrivi secondo per un punto il momento decisivo può essere stato in tanti posti, penso ad esempio a Singapore oppure a Budapest o ad altri ancora…”

Felipe si porterà a casa non soltanto dei ricordi nella sua memoria ma anche qualcosa di concreto. Al termine dell’esibizione al volante della F10, svolta in compagnia di un altro veterano come Marc Gené, al pilota brasiliano è stata consegnata dal Presidente Luca di Montezemolo, dal Vicepresidente Piero Ferrari e dall’Amministratore Delegato Amedeo Felisa una coppa speciale, con incisi i nomi degli undici Gran Premi da lui vinti nella sua carriera in rosso. Sarà un complemento d’arredo un po’ ingombrante – la coppa è alta un metro e venti centimetri – ma siamo sicuri che Felipe le troverà una posizione di riguardo nella sua casa e, metaforicamente, nel suo cuore.

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