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BobSinclair

Ci sono due argomenti che è garantito coinvolgano in una conversazione animata il DJ di fama internazionale Bob Sinclar: il primo è naturalmente la musica. L’altro è la sua passione per la Ferrari. In un’intervista esclusiva abbiamo fatto una chiacchierata con l’ospite francese in occasione della visita a Maranello per ritirare la sua nuova 458 Spider.

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Why must our children play in the streets? Broken hearts and faded dreams. Peace and love to everyone that you meet. Don’t you worry, it could be so sweet’ [Perché i nostri figli devono giocare nelle strade? Cuori spezzati e sogni svaniti. Pace e amore per tutti quelli che incontri. Non preoccuparti, potrebbe essere così bello]. Queste sono le parole che grazie a Bob Sinclar hanno contribuito a ridefinire un’intera generazione di clubber (gli avventori dei club) facendola diventare la “love generation”. Nel music business, probabilmente a partire dall’epoca di Elvis Presley, si applica una regola: “Uno per i soldi, due per lo show”. Ed è lo show che ha permesso a Sinclar, sin da quando era un giovane sognatore appassionato di dance music, di diventare un DJ star, grazie a due semplici mosse: far ballare la gente in tutto il mondo e consacrare la figura del DJ come un’icona del pop contemporaneo. Il suo vero nome è Christophe Le Friant. È nato a Douarnenez, una piccola cittadina nel distretto di Finistère in Bretagna, famosa nel Medio Evo per essere il luogo di maggior produzione ed esportazione di tela per vele. Ha cominciato ad interessarsi attivamente alla musica quando era ancora solo un adolescente, collezionava dischi funk e soul. Trascorse poco tempo e si ritrovò con una hit: Gym Tonic, campionando la voce di Jane Fonda in un video di fitness. Lo pseudonimo Bob Sinclar è un riferimento esplicito al personaggio Bob Saint-Clar interpretato da Jean-Paul Belmondo nel film del 1973 Come si distrugge la reputazione del più grande agente segreto del mondo (Le Magnifique), diretto da Philippe de Broca. Quando l’ho incontrato a Maranello, dove si è recato per ritirare la sua splendida nuova Ferrari 458 Spider, abbiamo iniziato parlando di musica, a cominciare dal fatto che mentre negli USA Barack Obama ha chiesto ad Aretha Franklin di cantare alla sua cerimonia inaugurale, in Francia Nicolas Sarkozy ha voluto uno spettacolo di Sinclar a Place de la Concorde. “Mi piacerebbe tantissimo suonare per Obama un giorno”, scherza. “Quando ti chiama l’ufficio del Presidente, in fin dei conti sei un artista e puoi solo accettare di esibirti davanti a quelle migliaia di persone. L’ho fatto per il pubblico, per portare loro la mia musica, a tutta quella gente”. Dopo avere affrontato un po’ l’argomento acid jazz, l’etichetta Talkin’ Loud di Gilles Peterson e nomi quali Salomé de Bahia, Dimitri From Paris, Kid Loco e Daft Punk, siamo passati alle sue origini. “Quando ho iniziato a produrre musica, nel 1991, ho realizzato il beat con un Atari per la mia casa discografica Yellow Productions, in una stanzetta sotto la casa di mia madre, al centro di Parigi. Poi sono arrivate le prime feste. La prima volta che ho suonato avevo 21 anni, si trattava di un party che avevo organizzato io”. E la prima auto che ha guidato? “Una Mini Cooper”. Mr Love Generation sta per trasferirsi negli USA, quasi certamente in California, come ha spiegato: “Ho vari progetti e ho ricevuto alcune offerte dagli USA, quindi è giunto il momento di trasferirmi per un po’. Ho la sensazione che ci sia una richiesta crescente per la mia musica in America. In generale, la dance music arriva in tutte le radio e i club d’America e io sarò presente per i prossimi mesi. Ovviamente con la mia 458 Spider”.

Gli ho chiesto perché ha scelto la 458 Spider. “È una questione di pancia. L’ho vista e me ne sono innamorato. Per il design; è come un’opera d’arte, e poi perché guidarla mi fa letteralmente impazzire. È talmente bello che non puoi usarla tutti i giorni. È un gioiello, è un giocattolo che mi permette di entrare nel mio mondo fantastico”. Se fosse una delle tue canzoni, quale sarebbe? ‘Sound of Freedom’. Controlla con un’occhiata rapida che il suo prezioso nuovo gioiello, con finiture Silverstone Grey, sia ancora lì ad aspettarlo e riprende: “Non mi sono mai veramente considerato un esperto d’auto. Insomma, sogni ne ho sempre avuti, ma sono ancora molto lontano dal potermi definire un ‘collezionista’, anche se ovviamente mi piacerebbe diventarlo. Questa è la mia terza Ferrari; le adoro tutte. Sono i giocattoli che ho sempre voluto da bambino e ora è qui con me, dopo tanti anni di lavoro. Ogni volta che mi siedo dietro il volante è un’emozione. C’è un che di erotico nel salire su una Ferrari; ci sono molti parallelismi con la mia musica. Nei miei dischi cerco sempre di creare un suono che ecciti le persone, che crei un rapporto fisico tra l’ascoltatore e il disco, tra il dance floor e il DJ. Per me una Ferrari è questo; il suono che produce è una sinfonia; pure vibrazioni”. Prima che Sinclar partisse a raffica per il circuito di Fiorano per testare i primi chilometri a bordo della sua auto, ha cercato di spiegare il suo amore per il suono della Rossa: “È un po’ come quello che è accaduto alla mia musica e alla dance music in generale a partire dagli anni ’90 fino a oggi. Un’accelerazione incredibile; l’immagine della potenza e, al tempo stesso, la sofisticazione di un’evoluzione generazionale a livelli mai visti in precedenza. Per me il suono di una Ferrari è così, è la mia musica oggi, che è house, ma mi permette di suonare ciò che voglio. È l’immagine del DJ come artista, sia per la musica che produce sia per le varie forme di branding che è in grado di creare intorno a sé. Le mie Ferrari e la mia musica hanno questo in comune: lavoro cool, atteggiamento cool, immagine cool”. Sinclar è famoso in Italia non solo come musicista e DJ, ma anche come protagonista, ormai abituale, di campagne pubblicitarie di grandi marchi ed ora anche come attore (ha interpretato sé stesso nel recente cinepanettone diretto da Christian De Sica, Natale a Cortina). È la sua musica però ad essere il marchio di fabbrica che gli ha fatto conquistare la fama mondiale: con regolarità raggiunge il numero uno nelle classifiche internazionali, ha dato nuova linfa a hit del passato come A far l’amore comincia tu, famosa canzone di Raffaella Carrà del 1976. Oppure ha offerto la propria versione di materiali classici quali la Lambada di Kaoma o Mr Tambourine Man di Bob Dylan. Ha inoltre collaborato con molte personalità internazionali, tra le quali ricordiamo The Sugarhill Gang, Martin Solveig, Shaggy, Sean Paul, Sophie Ellis- Bextor e Pitbull. Adora l’Italia e anche un certo tipo di musica italiana: “Senza dubbio i grandi come Dalla, Battisti, Cutugno e poi i classici. Colleziono molti dischi italiani, come Alexander Robotnick, e devo dire che mi diverto molto anche ad ascoltare quei gruppi italiani del passato come I Ricchi e Poveri; tutte le volte che c’è un party anni ’80 la gente impazzisce, perché sono così kitsch”. Alla domanda sulla scena contemporanea del nostro Paese mostra altrettanto entusiasmo. “La scena dance qui da voi è fantastica. Ci sono un sacco di DJ: Alex Gaudino, Claudio Coccoluto, Ralf, Crookers, Benny Benassi e molti altri amici”. Prima di dirigersi al circuito abbiamo parlato della classifica mondiale dei 30 DJ più ricchi al mondo, che sta facendo il giro di Internet al momento e che vede il suo “collega” Tiësto al primo posto. Sinclar ha mostrato la sua elegante modestia nell’affrontare questo tema: “Non è mia abitudine vantarmi della mia ricchezza o della fama raggiunta. Continuo ad avere un contatto diretto con la gente e non mi è mai interessato mettere in mostra questi aspetti”.

“Ho avuto molte auto nella mia vita, ma la bellezza di sedersi in una Ferrari non ha paragoni”.

È totalmente preso dal fascino del Cavallino Rampante: “Ho avuto molte auto nella mia vita, ma la bellezza di sedersi in una Ferrari non ha paragoni”. È salito sulla 458 Spider, la prima e unica con motore V8 montato centralmente e ha iniziato la sua guida. Musicista che ha fatto del suo sound un marchio riconosciuto, sia a livello di evoluzione personale sia di performance e raffinatezza, si ritrova ad essere letteralmente incantato dal suo nuovo acquisto: “Il design è fantastico; sono dentro una leggenda, con sette marce, i comandi sul piantone dello sterzo, mi godo il sound dell’accelerazione, la velocità alla quale il sound si trasforma in velocità, e poi guarda, puro stile Saint Tropez”.
“Sai un’altra cosa che la Ferrari e la mia musica hanno in comune? Che l’inizio, la parte centrale e la fine sono i veri segreti dello show”.

Dopo avere salutato lo staff a Maranello, luogo che ha così descritto: “il paese delle meraviglie per gente come me: un luogo che ospita una vera icona”, mi si avvicina e dice: “Sai un’altra cosa che la Ferrari e la mia musica hanno in comune? Che l’inizio, la parte centrale e la fine sono i veri segreti dello show”. E con questo Bob Sinclar è sparito, non prima di registrare un video-augurio di buon compleanno per una fan, ripetendo più e più volte l’espressione Plus de bisous! Baci, ovviamente French kiss: dopo tutto il primo nome d’arte di Christophe non era Bob Sinclar, ma Chris the French Kiss.

Da issue 20, yearbook 2012

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