Accadde oggi – 24 ottobre

Accadde oggi – 24 ottobre

24 ottobre 2010

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Il 24 ottobre 2010 Fernando Alonso vinse il Gran Premio di Corea. Il successo nella gara di Yeongam, accompagnato dal doppio ritiro delle Red Bull di Webber e Vettel, permise al pilota spagnolo di balzare in testa alla classifica Piloti completando una rimonta che a Silverstone sembrava impossibile: purtroppo l’epilogo, nell’infausta notte di Abu Dhabi, non fu felice per il pilota spagnolo e per la Scuderia.

Fu una gara condizionata dalla pioggia, che rese all’inizio la pista ai limiti della praticabilità sia per la quantità d’acqua sull’asfalto che per la visibilità, tanto è vero che la partenza fu prima rimandata e poi effettuata dietro la safety-car. Dopo appena tre giri la direzione di corsa dava la bandiera rossa e ci volevano quasi cinquanta minuti prima di una seconda partenza, effettuata anche stavolta in regime di neutralizzazione, con la safety-car che rimaneva in pista fino al giro 17. Al giro 18 Rosberg superava Hamilton e, nella tornata successiva, avveniva il primo colpo di scena: Webber perdeva il controllo della sua macchina, finiva contro le barriere di protezione e rimbalzava in pista, travolgendo l’incolpevole pilota della Mercedes dopo che Fernando era riuscito a schivarlo. Si rendeva subito necessaria una nuova neutralizzazione che durava fino al giro 23. Al giro 25 la classifica era la seguente: Vettel al comando, Fernando a 2”5, Hamilton a 5”3, Felipe a 7”5, Button a 9”1 e Schumacher a 10”3. Al giro 27 proprio l’ex-ferrarista superava il campione del mondo in carica che, vistosi in difficoltà, sceglieva di rientrare ai box per passare dalle gomme da bagnato estremo alle intermedie Al giro 30 Buemi finiva contro Glock e la safety-car era di nuovo protagonista. Vettel e Fernando non facevano in tempo a rientrare ai box mentre si fermavano tutti i più immediati inseguitori, a cominciare da Hamilton e Felipe. I due battistrada effettuavano la loro sosta al giro 31: se il tedesco non aveva problemi, non altrettanto si poteva dire dello spagnolo, che perdeva secondi preziosi e si vedeva così superato da Hamilton. La ripartenza avveniva al giro 35 e Fernando si riprendeva subito la seconda posizione, inducendo all’errore l’inglese della McLaren che arrivava lungo alla frenata della curva 1. Cominciava la fase più interessante della gara, con i migliori che dovevano tenere conto di una pista che, lentamente, andava asciugandosi almeno in traiettoria e di gomme intermedie che rischiavano di deteriorarsi velocemente: il più abile a gestire la situazione avrebbe avuto ottime possibilità di vincere. I primi quattro si alternavano nel segnare tempi in viola, rimanendo racchiusi fra i sei e gli otto secondi. Al giro 45 si verificava un secondo colpo di scena: il motore di Vettel cominciava a dare segni di cedimento all’inizio del rettilineo dei box e si rompeva definitivamente prima di curva 1, costringendo il pilota tedesco a parcheggiare la sua Red Bull sul rettilineo più lungo del tracciato. Fernando aveva così via libera e dimostrava di essere il pilota che aveva saputo gestire meglio le gomme: il suo vantaggio su Hamilton saliva da 1”4 a 5”4 in sette giri prima che l’inglese mollasse la presa (+10”8 al giro 53). Anche Felipe era in difficoltà ma la sua terza posizione era ormai al sicuro visto che pure Schumacher doveva remare con pneumatici ormai finiti. Fernando si rilassava solamente nelle ultime due tornate e tagliava il traguardo con quasi 15” su Hamilton.

“Innanzitutto, calma e gesso!” – disse Domenicali dopo la gara – “Oggi è stata una giornata fantastica, che ha ribaltato la situazione nel campionato Piloti e che ha, sia pur parzialmente, riaperto quella nella classifica Costruttori ma sappiamo bene che la parte più difficile inizia adesso. Ci sono due gare da disputare: dovremo affrontarle con quella stessa feroce determinazione che ci ha consentito una rimonta che in tanti consideravano impossibile. Lo avevo già detto tante volte in precedenza ma voglio ripeterlo anche oggi: quello che conta di più in questo finale di stagione sono la testa, della squadra e dei piloti, l’affidabilità e la concentrazione. In questo fine settimana abbiamo dimostrato di saperlo fare, anche in condizioni molto particolari come quelle di questa giornata”.

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