Accadde oggi – 22 ottobre

Accadde oggi

22 ottobre

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Il 22 ottobre 2000 Michael Schumacher vinse il Gran Premio della Malesia. Fu la domenica dell’apoteosi ferrarista, dopo che due settimane prima a Suzuka Michael aveva riportato a Maranello il titolo iridato Piloti che mancava da ventuno anni. Il successo del tedesco a Sepang, accompagnato dal terzo posto di Rubens Barrichello, permisero alla Scuderia di fare il bis anche nella classifica Costruttori, ripetendo il risultato dell’anno precedente. Fu la domenica delle parrucche rosse, esibite da tutta la squadra – Presidente Montezemolo in … testa! – al termine della corsa, prima di una festa che andò avanti fino all’alba.

Alla partenza Mika Hakkinen partiva prima che tutte le luci rosse fossero spente così, dopo pochi giri, era costretto a rientrare ai box per uno stop-and-go. Michael non era partito perfettamente e, oltre che da Hakkinen, si era visto sorpassare anche da Coulthard. Barrichello, scattato anch’egli un po’ lentamente, riusciva comunque a mantenere la quarta posizione alla prima curva. Dopo il penalty-stop di Hakkinen, la gara proseguiva con Coulthard davanti a Schumacher e Barrichello fino all’inizio della serie dei pit-stop. Il primo a fermarsi era il pilota scozzese, al giro 17. Michael restava in pista altri 7 giri e questa si rivelava la mossa azzeccata: dopo il suo rifornimento, infatti, il neocampione del mondo riusciva a passare al comando. Rubens, dal canto suo, attendeva ancora un giro e poi rientrava in pista al terzo posto.

Nel frattempo Hakkinen, piombato in diciottesima posizione, dava via alla solita rimonta, pur avendo una vettura carica di benzina. Infatti, il pilota finlandese aveva impostato la sua gara con una strategia basata su una sola sosta, effettuata al giro 35. Lo stop-and-go aveva peraltro mandato a carte quarantotto il progetto di Hakkinen, che non riusciva ad andare al di là di un quarto posto.

Nella seconda serie di pit-stop, i meccanici della Ferrari si confermavano straordinari. Coulthard si fermava ai box al giro 38, seguito da Michael una tornata più tardi. Stesso tempo per i due nella sosta e Michael riusciva a ritornare in pista al comando. Rubens, purtroppo, perdeva qualche secondo al momento di ripartire dalla sua sosta del giro 41 e non riusciva a guadagnarsi la chance di tentare l’attacco a Coulthard. Nell’ultimo stint di gara, Michael resisteva con autorità agli attacchi dello scozzese, tagliando il traguardo al primo posto. Rubens manteneva la sua posizione agevolmente: Hakkinen era troppo lontano per impensierirlo.

“Il campionato non poteva finire meglio di così, con due macchine sul podio” – disse Jean Todt – “Le cifre di questa stagione parlano da sole: dieci vittorie, nove per Michael ed una per Rubens. E’ stata un’annata fantastica. Oggi ci servivano almeno tre punti ma non abbiamo voluto pensare in piccolo ma in grande, come questa squadra si merita. Un grazie al Presidente Montezemolo che è qui questa sera per essere insieme ai meccanici, ai tecnici ed ai piloti in questo felice momento. Un grazie ai tifosi e a tutti quanti hanno sempre creduto in noi. Il sogno si è avverato grazie ad una squadra da sogno!”

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