Accadde oggi – 28 settembre

Accadde oggi – 28 settembre

Il 28 settembre 2003 Michael Schumacher vinse il Gran Premio degli USA. Due settimane prima a Monza il pilota tedesco aveva invertito la tendenza della stagione ottenendo una magnifica vittoria al termine di un duello tiratissimo contro la Williams di Montoya ma la situazione in campionato era ancora apertissima, con …

Estimated reading time: 4 minutes

Il 28 settembre 2003 Michael Schumacher vinse il Gran Premio degli USA. Due settimane prima a Monza il pilota tedesco aveva invertito la tendenza della stagione ottenendo una magnifica vittoria al termine di un duello tiratissimo contro la Williams di Montoya ma la situazione in campionato era ancora apertissima, con i due rivali e Kimi Raikkonen in piena lotta per il titolo.

Il weekend si era aperto con una situazione molto equilibrata: Ferrari, Williams e McLaren erano piuttosto vicine fra loro. Nelle qualifiche del sabato Raikkonen ottenne la pole position davanti a Barrichello mentre Montoya si piazzò al quarto posto e Michael addirittura al settimo. Le condizioni meteorologiche erano state molto variabili sia il venerdì che il sabato e lo furono anche la domenica, rendendo la corsa ancora più incerta e facendo risaltare ancora di più il talento di Schumacher.

Alla partenza, Michael scattava molto bene e si installava al quarto posto alla prima curva davanti a Rubens, che era stato penalizzato da un problema nella selezione delle marce al momento del via. La corsa del pilota brasiliano durava pochi chilometri perché, nel corso del giro 3, veniva toccato da Montoya che cercava di sorpassarlo e finiva nella ghiaia: il colombiano subiva successivamente una penalità che lo estrometteva in pratica non soltanto dalla lotta per la vittoria ma anche da quella per il titolo, visto che il colombiano commise poi un errore che lo portò a sbattere contro le barriere di protezione e, conseguentemente, a ritirarsi. Michael si portava in terza posizione nel giro 5, scavalcando Panis, ma poi, a causa dell’asfalto diventato viscido per le prime gocce di pioggia cadute, non riusciva a mantenere il ritmo e veniva superato da tre piloti. Una volta ritornata asciutta la pista, Michael riprendeva a girare ad un ottimo ritmo stabilendo al giro 13 quello che sarebbe poi rimasto il miglior tempo sul giro del Gran Premio. Al giro 14 Michael superava Trulli, portandosi in quinta posizione. Alla tornata successiva Ralf Schumacher inaugurava la serie dei pit-stop dei piloti di vertice. Michael si fermava al giro 20, quando la pioggia tornava a cadere, stavolta con maggiore insistenza: in quest’occasione gli venivano montate ancora gomme da asciutto, così come avevano fatto i suoi diretti rivali. Lo scroscio era però di intensità tale da costringere il ferrarista a rientrare nuovamente ai box nel giro successivo per montare pneumatici da bagnato. La superiorità delle gomme Bridgestone in queste condizioni, la vettura, il motore e il talento del pilota permettevano una fantastica rimonta, partita dall’ottavo posto del giro 22. In quattro tornate Michael risaliva in quarta posizione, alle spalle di Raikkonen. Il finlandese veniva superato al giro 28 e la stessa sorte toccava a Frentzen al giro 33. Ancora cinque tornate e Michael si installava in prima posizione, superando la BAR di Button. La prestazione degli pneumatici Bridgestone consentiva a Michael di continuare a girare su ottimi tempi anche quando la pista andava asciugandosi e gli altri piloti avevano già scelto di tornare alle gomme scanalate. Il ferrarista si fermava per il suo ultimo pit-stop al giro 48, mantenendo il suo primo posto al rientro in pista. Negli ultimi 25 giri Michael il suo vantaggio sugli inseguitori – prima Frentzen e poi Raikkonen – saliva fino a circa 20”, per poi stabilizzarsi. Nelle ultime tornate Michael gestiva la situazione senza prendere rischi, conquistando così una vittoria importantissima: il suo vantaggio in classifica saliva a nove punti su Raikkonen mentre la Scuderia si riprendeva il primo posto nel campionato Costruttori con tre lunghezze di margine sulla BMW-Williams.

Jean Todt visse il suo consueto pomeriggio di passione al muretto ma alla fine poté dare sfogo, sempre nei modi consoni al suo carattere, alla sua gioia: “E’ stata una gara di un’intensità incredibile! Con delle condizioni meteorologiche molto variabili era facilissimo commettere degli errori. Michael è stato perfetto e ha fatto un bel passo avanti verso il suo sesto titolo mondiale mentre la Scuderia ha riconquistato il primato nella classifica Costruttori. Dopo che Rubens, già rallentato alla partenza da un problema nella gestione elettronica del cambio, era finito fuori pista dopo essere stato toccato da Montoya, Michael è rimasto solo a difendere i nostri colori e, grazie alle gomme Bridgestone, alla sua bravura e al lavoro di tutta la squadra, è riuscito a conquistare una grande vittoria. Siamo felicissimi. Non può essere altrimenti, perché per noi lavorare per la Ferrari è qualcosa di speciale e lavoriamo con passione: il successo è la ricompensa migliore per tutti gli sforzi che profondiamo ogni giorno”.

To get more of The Official Ferrari Magazine mix of people, lifestyle, arts and culture: Subscribe now