Accadde oggi – 16 settembre

Kimi Raikkonen, Felipe Massa, Fernando Alonso

Il 16 settembre 2007 Kimi Raikkonen vinse il Gran Premio del Belgio.

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Il 16 settembre 2007 Kimi Raikkonen vinse il Gran Premio del Belgio. Il successo del finlandese, accompagnato dal secondo posto di Felipe Massa, permise alla Scuderia Ferrari di aggiudicarsi il quindicesimo titolo Costruttori della sua storia quando ancora restavano da disputare ben tre gare da lì alla fine del Campionato. Tre giorni prima, il 13 settembre, il Consiglio Mondiale della FIA aveva escluso la McLaren dal Campionato Costruttori, privandola di tutti i punti fin lì conquistati, oltre a comminarle una pesantissima multa, in seguito a quella che è passata alla storia della Formula 1 come la Spy-story. Squalificato il suo principale avversario, per la Scuderia fu una formalità aggiudicarsi i punti necessari per acquisire un incolmabile vantaggio sulla BMW, diventata la seconda squadra in classifica. La doppietta di Spa rispondeva a quella ottenuta dalla McLaren a Monza una settimana prima e riaprì uno spiraglio per la Scuderia anche nella lotta per il titolo Piloti, che sembrava essere ormai appannaggio della squadra inglese.

Sulla griglia la prima fila era tutta rossa, con Kimi in pole position e Felipe al suo fianco. Allo spegnimento dei semafori i due ferraristi scattavano bene lasciandosi alle spalle le due McLaren, in accesa lotta fra loro. I quattro di testa prendevano immediatamente preso il largo sul resto dello schieramento, tanto che al giro 5 Rosberg accusava già più di 11” di ritardo da Kimi. Il finlandese precedeva il compagno di squadra di 1”8 mentre Alonso era terzo a 4”4 e Hamilton quarto a 6”2. Era proprio la prima porzione di gara quella decisiva nel duello fra Kimi e Felipe: il pole man riusciva a guadagnare progressivamente decimo su decimo fino ad accumulare un massimo vantaggio di 5”4 proprio nel giro precedente il suo primo pit-stop, avvenuto al giro 15. Insieme a lui rientrava ai box anche Alonso, staccato però di oltre 10”. La tornata successiva vedeva effettuare la loro sosta sia Felipe che Hamilton ma la situazione non mutava: al giro 17 Kimi era sempre in testa con 4”8 su Felipe, Heidfeld, che si sarebbe fermato al giro successivo, era terzo a 8”, Alonso quarto a 12”4 e Hamilton quinto a 14”7. La seconda porzione di gara era stata impostata dal muretto di Maranello in maniera similare alla prima, con i due piloti nuovamente separati da un giro. Invece, il duo della McLaren puntava su una seconda sosta più ritardata, in particolare per Hamilton. Il divario fra i due ferraristi rimaneva sostanzialmente inalterato e variava soltanto in funzione dei doppiaggi. Cresceva invece significativamente il ritardo dei due della McLaren: Alonso al giro 30 era a 19”9 da Kimi, Hamilton a 24”2. Le seconde ed ultime soste dei ferraristi avvenivano al giro 31 e al giro 32, prima con Kimi e poi con Felipe. Alonso si fermava al giro 33 mentre Hamilton restava in pista fino al giro 37. Dopo il ciclo dei pit-stop le posizioni erano immutate: Kimi primo, Felipe a 3”1, Alonso a 17”2, Hamilton a 23”6. L’ultima porzione di gara, affondata con le gomme più morbide, vedeva Felipe ridurre il ritardo da Kimi ma senza mai arrivare ad insidiarlo. Al termine dei 44 giri i due ferraristi tagliavano il traguardo separati da 4”6, mentre Alonso era terzo davanti al suo compagno di squadra.

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