Accadde oggi – 1° ottobre

Accadde oggi – 1° ottobre

Il 1° ottobre 2006 Michael Schumacher vinse il Gran Premio della Cina. Quello di Shanghai fu un successo storico per il pilota tedesco perché fu il novantunesimo ed ultimo della sua carriera, il settantaduesimo ottenuto al volante di una Ferrari.

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Il 1° ottobre 2006 Michael Schumacher vinse il Gran Premio della Cina. Quello di Shanghai fu un successo storico per il pilota tedesco perché fu il novantunesimo ed ultimo della sua carriera, il settantaduesimo ottenuto al volante di una Ferrari. Fu anche una vittoria particolarmente emozionante, sia per come arrivò sia perché significò il sorpasso nei confronti di Fernando Alonso nella classifica Piloti, giunto al termine di una rimonta spettacolare (25 punti recuperati in sette Gran Premi).

Il weekend di Shanghai non era cominciato per il verso giusto. Il venerdì si era rotto il motore sulla vettura di Felipe Massa, il che avrebbe comportato la perdita di dieci posizioni in griglia, e il sabato sul bagnato il pacchetto vettura-gomme non si era dimostrata all’altezza dei rivali della Renault, che piazzarono Alonso e Fisichella in prima fila, con Michael solamente sesto. Ciò che la pioggia e il rendimento degli pneumatici Bridgestone avevano tolto il sabato restituirono poi la domenica. In difficoltà nelle prime fasi, quando la pista era ancora bagnata, la 248 F1 cominciò a volare man mano che l’asfalto si asciugava. Ancora al giro 15 il ritardo di Michael, quarto, su Alonso era di 25” ma la svolta avveniva in occasione della prima sosta: al giro 21 il tedesco, in quel momento terzo, manteneva lo stesso treno di pneumatici mentre lo spagnolo cambiava le due anteriori al giro successivo. Alonso appariva subito in difficoltà, perdendo tutto il suo vantaggio: al giro 29 i tre battistrada erano racchiusi in un secondo e al giro 30 era Fisichella che prendeva il comando della corsa. Ancora una tornata e Michael superava il suo avversario nella classifica Piloti, passando al secondo posto. Felipe aveva effettuato la sua sosta al giro 29, lasciando anch’egli sulla sua monoposto le stesse gomme utilizzate dall’inizio della gara: il brasiliano rientrava in pista decimo. La pista ormai poteva consentire l’utilizzo degli pneumatici da asciutto: fra i piloti di vertice il primo a passare a questa soluzione era Alonso (giro 35), che perdeva però una decina di secondi durante il pit-stop. Michael faceva la sua seconda sosta al giro 40, seguito da Fisichella nella tornata successiva: il pilota della Renault faticava a mandare subito in temperatura le sue gomme e di questa difficoltà ne approfittava con coraggio e bravura Michael, che lo superava alla prima curva, passando al comando. Felipe, che aveva cambiato gli pneumatici al giro 34 e girava su ottimi tempi, terminava al giro 44, quando riportava la rottura della sospensione anteriore sinistra a causa di un contatto con Coulthard al tornantino. Nelle ultime fasi della corsa si assisteva all’agevole sorpasso di Alonso sul suo compagno di squadra (giro 48) mentre nelle ultime tornate faceva la sua ricomparsa la pioggia. Lo spagnolo della Renault riusciva a riguadagnare terreno su Michael, che però guidava con molta attenzione e manteneva il controllo della situazione, tagliando il traguardo con un margine di poco più di 3”.

Quando si completa una rimonta eccezionale si pensa che il più è fatto, tanto più se ci si riesce più grazie alla propria bravura che agli errori altrui. Il sogno di Schumacher di lasciare la Formula 1 da campione del mondo sembrava potersi concretizzare ma otto giorni più tardi a Suzuka arrivò una delle più grandi delusioni sportive della storia della Scuderia.

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