La Guida Ferrari: Milano

Ferrari FF a Milano

Città della moda e del design, di arte e cultura, Milano non ama far mostra di sé, e preferisce un profilo understatement; lo dimentica solo nei giorni delle sfilate e in quelli vivaci del Salone del Mobile; quando si scopre cosmopolita. E guarda il suo futuro specchiarsi nei nuovi palazzi di acciaio e vetro, che superano in altezza le guglie barocche del Duomo, e preannunciano l’Expo 2015

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Duomo/quadrilatero della moda/Manzoni

Crocevia di ogni itinerario cittadino, il centro stretto attorno al Duomo e dalla vicina Galleria Vittorio Emanuele – una sorta di salotto cittadino – è soprattutto il luogo dello shopping. Di lusso, nel cosiddetto “quadrilatero della moda”, chiuso tra via Montenapoleone, via della Spiga, corso Venezia e via Manzoni, dove vi sono maison di moda, gioiellerie, showroom e negozi di antiquariato; e più “pop” in corso Vittorio Emanuele, con le vetrine del prêt à porter e le tante catene internazionali.

Cosa vedere/cosa fare

Dallo scorso anno, vicino all’Arengario, in piazza Duomo, è stato aperto il MUSEO DEL NOVECENTO (museodelnovecento.org); ospita una interessante collezione di opere di Fontana, Boccioni, Balla, Carrà, Morandi, De Chirico e l’opera Il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo; riporta invece al periodo medioevale la piccola PIAZZA MERCANTI. Recente l’apertura all’interno di Palazzo Morando, in stile rococò, del MUSEO DEL COSTUME, della moda e dell’immagine (costumemodaimmagine.mi.it), in via Sant’Andrea. Risalendo corso Venezia con gli eleganti palazzi ottocenteschi e liberty, si raggiunge il PAC, il Padiglione di Arte Contemporanea, che propone mostre temporanee di alto profilo.

Dove mangiare e bere qualcosa

Se beve un cappuccino alla PASTICCERIA COVA (pasticceriacova.com), in via Montenapoleone, o al vicino SANT’AMBREUS (santambroeusmilano.it), in via Manzoni, due indirizzi dall’allure classica, molto bon ton, per poi entrare nel contemporaneo nel bistrò di PECK (peck.it/) – mecca da gourmet, dalla quale risulta impossibile uscire senza un goloso bottino – e OTTIMO MASSIMO (ottimomassimogourmet.it), con le insalate e i panini più buoni di Milano o l’“austera” sala del pluripremiato chef Carlo CRACCO (ristorantecracco.it). La sera è d’obbligo un aperitivo, al MARTINI (dolcegabbana.it/martini/), appendice della boutique degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, in corso Venezia, o al modaiolo hotel STRAF (straf.it), micro bar con dj set. Dimensioni che caratterizzano anche il CAMPARINO (camparino.it), all’angolo tra piazza Duomo e Galleria Vittorio Emanuele, un’istituzione. Pochi passi e si arriva in piazza Scala, al MARCHESINO (gualtieromarchesi.it/it/il-marchesino.html), di Gualtiero Marchesi, il padre della nuova cucina italiana, e al TRUSSARDI ALLA SCALA (trussardiallascala.com), dove da poco è ai fornelli lo chef Luigi Taglienti.

Da non perdere, in piazzetta Liberty il FERRARI STORE.

Dove fare acquisti

Le vie del “Quadrilatero”, sono le più eleganti del capoluogo lombardo, sede di flagstores degli stilisti più importanti: da PRADA a BULGARI, da CAVALLI a MOSCHINO – la cui vetrina è sempre una piacevole scoperta – a DOLCE E GABBANA, che ha recentemente aperto un corner all’interno del negozio con firme di stilisti emergenti all’angolo con Corso Venezia. Dove quest’ultimo termina, prende il via Corso Vittorio Emanuele, che conduce in piazza Duomo e accoglie catene internazionali, con l’arrivo recente di brand quali GAP e BANANA REPUBLIC, ABERCOMBIE & FINCH ma anche di uno store di lusso, l’EXCELSIOR con un ottimo lo spazio gourmand al piano interrato, non lontano dallo storico store multimarca LA RINASCENTE. Da non perdere, in piazzetta Liberty il FERRARI STORE. La dealership Ferrari ROSSOCORSA è in via dei Missaglia, 89.

La dealership Ferrari ROSSOCORSA è in via dei Missaglia 89

Dove dormire

In centro si trovano alcuni degli hotel più eleganti: dal contemporaneo PARK HYATT (milan.park.hyatt.com), sotto le volte di Galleria Vittorio Emanuele, al nuovo ARMANI HOTEL (milan.armanihotels.com), che guarda dall’alto via Manzoni, arteria su cui si affaccia l’Ottocentesco GRAND HOTEL ET DE MILAN (www.grandhoteletdemilan.it/), dove trascorse gli ultimi anni di vita Giuseppe Verdi, a due passi dal Teatro alla Scala. In via Matteotti, coraggiosamente contemporaneo il BOSCOLO (milano.boscolohotels.com). A poca distanza, ricavato in un ex convento in via del Gesù, in pieno quadrilatero della moda, l’atmosfera ovattata del FOUR SEASON (fourseasons.com/milan) e, non lontano, quella dell’elegante CARLTON HOTEL BAGLIONI (baglionihotels.com).

Cadorna/Triennale/Sempione

La sagoma del Castello Sforzesco, conduce da un lato al Parco Sempione, dall’altro, al grande “Ago con filo colorato” che caratterizza piazza Cadorna, ristrutturata da Gae Aulenti. Un brulichio di gente: è zona di studi, uffici e redazioni ma anche luogo amato dai turisti che, cartina alla mano, si orientano in direzione di Santa Maria delle Grazie e della celeberrima Ultima Cena, affresco di Leonardo da Vinci. A pochi passi si trovano i chiostri dell’Università Cattolica.

Cosa vedere/cosa fare

Oltre a quanto già descritto – merita una visita soprattutto il CENACOLO (cenacolovinciano.net/, la prenotazione è obbligatoria), vi è anche il piccolo MUSEO ARCHEOLOGICO, che nasconde innumerevoli tesori del capoluogo meneghino. La zona è molto amata anche dai designer che trovano nella TRIENNALE (triennale.it/), immersa nel parco Sempione, interessanti mostre di arte e design (da qualche anno ha aperto anche TRIENNALE BOVISA, nell’omonimo quartiere, nella periferia di Milano). Sempre all’interno del Parco vi è la TORRE BRANCA, disegnata da Giò Ponti, dalla quale di vede tutta la città dall’alto, particolarmente interessante in questo momento in cui la città è un cantiere aperto, anche in vista dell’Expo 2015. Vi è, infine, un piccolo gioiello poco conosciuto, che però attira in pellegrinaggio appassionati e studenti di arte e design: lo STUDIO MUSEO CASTIGLIONI (achillecastiglioni.it): un luogo suggestivo e appartato che sembra ancora intriso della presenza del maestro.

Dove mangiare e bere qualcosa

Per una colazione veloce ma con ottima pasticceria c’è SUGAR nell’elegante corso Vincenzo Monti, quasi attaccata a BIAGIO, per una pizza con il “cornicione”, tipica napoletana. Per uno spuntino al sole il CAFÉ DESIGN della Triennale, nel Parco, nella bella stagione prepara anche eleganti cestini da pic nic. Tra le gelaterie le più amate della zona SHOCKOLAT (www.shockolat.it/), in via Boccaccio e il vicino LATO G (latog.com), all’angolo con Vincenzo Monti. Un tocco del sol levante – particolarmente apprezzato dal fashion world – per un sushi d’autore al restaurant ZERO (zeromagenta.it), di Hide Shinohara; mentre gioca sul nome il PANE E ACQUA (paneacqua.com) – si trova vicino al carcere di San Vittore –, guidato da talentuoso chef Francesco Passalacqua, appendice dello spazio di ROSANNA ORLANDI (rosannaorlandi.com). Ci si sposta oltre la fine di corso Sempione per l’UNICO (unicorestaurant.it), in una location atipica per Milano, all’ultimo piano del grattacielo WJC, per gustare i piatti dello chef Fabio Baldassarre, o alle INNOCENTI EVASIONI (innocentievasioni.com), chez Eros Picco.

Dove fare acquisti

È una passeggia tra le vetrine del prêt à porter nella pedonale via Dante, mentre nella vicina Corso Magenta si alternano negozi di moda da uomo come BARDELLI (mbardelli.com), nato nel 1941 come negozio di cappelli, quasi di fronte alla drogheria SOANA (drogheriasoana.it), anch’essa antica,del 1947, e alla pasticceria MARCHESI, che ha aperto la propria attività nel 1824, le cui vetrine sono sempre curatissime. Più avanti la gioielleria antiquaria FAVILLA e due negozi-mecca per appassionati di musica: BUSCEMI (buscemihifi.it) e BOTTEGA DISCANTICA (discantica.it). Lo shopping continua nell’elegante viale Vincenzo Monti.

Dove dormire

Vicino a corso Magenta tre indirizzi di charme. Atmosfere ottocentesche e silenzi nell’ANTICA LOCANDA LEONARDO (anticalocandaleonardo.com/it); non lontano gli eleganti appartamenti ricavati il complesso del XV secolo, ma edificato su una chiesa e convento dell’VIII secolo, del CAMPERIO HOUSE SUITE & APARTAMENTS (camperio.com). Si accosta al moderno, perché gioca con gli spazi dell’antico edificio, utilizzando pareti in cemento e pavimenti in legno e arredamento di recupero intervallato da oggetti di design, PALAZZO SEGRETI (palazzosegreti.com). Ed è total-design, alla fine di corso Sempione, il business hotel ENTERPRISE (enterprisehotel.com).

Brera/Via Garibaldi/Corso Como/Isola

C’è l’Accademia di Brera, i negozi di pennelli e colori, le gallerie d’arte che danno su strade lastricate dove la sera le chiromanti leggono le carte ai passanti. E poi, il Teatro Strehler e il Teatro Studio, e l’accogliente via Garibaldi, ora pedonale, con le botteghe e i bar degli aperitivi che costeggiano la passeggiata e conducono alla rinnovata Porta Nuova, dove le altezze dei nuovi grattacieli di Milano fanno ombra all’elegante Corso Como, che si preannuncia come nuova via dello shopping di lusso.

Cosa vedere/cosa fare

Le antiche sale della PINACOTECA di Brera (brera.beniculturali.it), raccolgono un patrimonio molto importante di opere d’arte. Tra le più note, lo Sposalizio della vergine di Raffaello, la Madonna con Bambino di Giovanni Bellini, la Crocefissione del Bramantino e il Cristio morto del Mantegna. Al TEATRO STREHLER (piccoloteatro.org/), vanno in scena le avanguardie internazionali e i concerti internazionali, ma val la pena prendere un biglietto per una serata al più piccolo TEATRO STUDIO, anch’esso un luogo di sperimentazioni.

Dove mangiare e bere qualcosa

La mattina il caffè o cappuccino si bevono tra le orchidee di FIORAIO BIANCHI (fioraiobianchicaffe.it), ottimo anche per uno spuntino a mezzogiorno, o al BIANCO LATTE (biancolatte.it), sconfinando in via Turati. Aperitivo o cena, in via Cusani, nella rinnovata PESCHERIA DA CLAUDIO o al nuovo PISACCO (pisacco.it), un moderno bistrot i cui interni sono firmati da Tiziano Vudafieri, e a sovrintendere le proposte è il bi-stellato chef Andrea Berton (mentre in città si attende l’apertura del suo ristorante!), che ha affidato la cucina a Matteo Gelmini, ingredienti di stagione per un menu di pochi selezionati piatti. Consigliato in particolare a chi ama la carne, perché si avvale di ottimi produttori locali, il RATANÀ (ratana.it), dove lo chef Cesare Battisti recupera la cucina meneghina e lombarda, semplificandola, in una casa con giardino sotto le “nuove altezze” dell’Isola.

Dove fare acquisti

È questa la zona dei piccoli negozi indipendenti intervallati, e alcuni brand del lusso. In piazzetta del Carmine vi è MARK JACOBS, store e café, mentre all’inizio di via Brera CAVALLI e NASTRI (cavallienastri.com) è il riferimento per chi ama il vintage e SPELTA (speltamilano.it) per le scarpe ballerine cucite a mano. In una delle case della “vecchia Milano”, ormai quasi all’ombra dei grattacieli della nuova urbanizzazione, in quello che si prevede sarà il secondo polo del lusso milanese, corso Como, vi è il famoso concept store CORSO COMO 10, (10corsocomo.com, in via Tazzoli 10 si trova l’outlet): galleria, bookshop, café e reasturant. In zona, dall’ex teatro Smeraldo, dovrebbe nascere la nuova sede milanese di EATALY, per ora all’interno del Coin di Piazza 5 Giornate, per ora vi è il primo esperimento di supermarket aperto 24/24.

Dove dormire

Previste per il 2013, due aperture importanti, il MANDARIN MILANO, del brand di lusso orientale e il W HOTEL; ma già ora la zona non manca di indirizzi legati al mondo della moda: il BULGARI (bulgarihotels.com/en-us/milan), con l’oasi-giardino, ha uno dei migliori ristoranti del capoluogo, diretto da Andrea Ferrero, e una accogliente Spa; l’Hotel MOSCHINO (maisonmoschino.com) non convenzionale, ospita invece il ristorante CLANDESTINO dello chef star Moreno Cedroni. Poco lontano, in piazza Repubblica il PRINCIPE DI SAVOIA (hotelprincipedisavoia.com), è indirizzo prediletto delle celeb, un classico che ha saputo trovare una nota contemporanea nell’american bar e una freschezza fatta di ottime materie prime utilizzate da Fabrizio Cadei in cucina.

via Torino/Navigli/via Savona

Vetrine alternative, movida notturna e locali che seguono le tendenze, per le strade che da via Torino, portano alle colonne di San Lorenzo e Corso di Porta Ticinese, fino al bel Parco delle Basiliche, e alla zona dei navigli. Erano questi dei canali di origine antichissima a cui nel ‘500 lavorò anche Leonardo da Vinci, e che servivano per il trasporto delle merci. Ora vi si rispecchiano tanti locali notturni, bar e ristoranti, ma anche scorci di una città del passato: ne è un esempio il piccolo vicolo delle Lavandaie, dove un tempo le donne lavavano i panni. A poca distanza via Savona, ex area industriale, ora enclave di creativi del mondo di architettura e design.

Cosa vedere/cosa fare

Val la pena fare sosta in via Torino alla piccola Chiesa di Santa Maria presso San Satiro, per l’abside di Donato Bramante che regala una particolare illusione ottica. All’interno del MUSEO DIOCESANO (museodiocesano.it), sono invece raccolti i tesori sacri delle chiese della diocesi, ma è certamente il parco delle Basiliche, di San Lorenzo e Sant’Eustorgio, a meravigliare il turista. Sul naviglio, gli appassionati di antiquariato, ogni ultima domenica del mese trovano il MERCATO DELL’ANTIQUARIATO (naviglilive.it/) con oltre 350 espositori.

Dove mangiare e bere qualcosa

Al caffè pasticceria CUCCHI (pasticceriacucchi.it), fondato nel 1936 – e parte dei Locali Storici d’Italia –, la domenica mattina ci si trova per un caffè e per leggere il giornale, in atmosfera classica. Più modaiolo LE GITANES BISTROT (lesgitanesbistrot.it), di via Forcella, perfetto anche per l’aperitivo o un lunch. I tavolini al sole – anche quello pallido invernale – dell’OSTERIA DEL PALLONE all’inizio del Naviglio, sono sempre affollati, ed è un’oasi, proseguendo lungo il canale, l’ERBA BRUSCA (erbabrusca.it), una novità nel panorama culinario, con cibo semplice e orto privato ad uso della cucina; in dotazione anche biciclette per scorribande domenicali. In zona via Savona e Tortona ci si lascia condurre dall’istinto. Per finire nel bar di SUPERSTUDIO PIÙ o nella vecchia latteria di quartiere frequentata da intellettuali e creativi.

Dove fare acquisti

In zona Ticinese si trovano CAN CAN, in via Edmondo de Amicis, che ricorda atmosfere parigine; ancora abiti, bijoux e accessori da MARIZA TASSY e da WOK, un concept store quest’ultimo dove sono riuniti giovani designer, e WAIT AND SEE, che è un must per chi ama riempire l’armadio di capi “bo-bo”.
Dove dormire
Meno affollata di alberghi, rispetto ad altre zone, quella dei navigli è un’area molto calma di giorno ma che a sera, piena com’è di locali e ristoranti, sa trasformarsi in chiassosa e affollata. Si può rimanere più vicini a via Torino, soggiornando nel PETIT PALAIS HOTEL DE CHARME (petitpalais.it/); rispetta il carattere industriale della zona il NHOW (nhow-hotels.com/), un indirizzo stravagante e di design.

Pubblicato su The Official Ferrari Magazine numero 19, dicembre 2012

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