I volti dietro “LaFerrari”

A figura intera, sorridenti, spesso vicini a un oggetto che dimostra il loro lavoro, gli ingegneri, i tecnici e i piloti che hanno sviluppato la nuova supercar “LaFerrari” accolgono i visitatori della mostra che al Museo di Maranello presenta le Ferrari più straordinarie mai costruite, dalla 250 GTO alla F40, dalla F50 alla Enzo e dai relativi modelli da competizione

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A figura intera, sorridenti, spesso vicini a un oggetto che dimostra il loro lavoro, gli ingegneri, i tecnici e i piloti che hanno sviluppato la nuova supercar “LaFerrari” accolgono i visitatori della mostra che al Museo di Maranello presenta le Ferrari più straordinarie mai costruite, dalla 250 GTO alla F40, dalla F50 alla Enzo e dai relativi modelli da competizione.

Tra le cose, a mio avviso sbagliate, che le aziende automobilistiche fanno c’è l’abitudine, direi quasi una regola, di non mostrare i volti, il ruolo e il talento delle persone che hanno creato i modelli.
La grande mostra dedicata alle Supercar Ferrari proposta dal Museo Ferrari fino alla fine del prossimo settembre capovolge questa regola. Tutta la parte relativa alla presentazione della nuova “LaFerrari”, cioè della straordinaria supercar con motore HY-KERS svelata al salone di Ginevra, avviene attraverso le immagini e il contributo di ingegneri, designer, piloti collaudatori del team che l’ha realizzata.
E’ una bella emozione vedere vicini una GT estrema, capace di prestazioni mai raggiunte prima e
i volti sereni e sorridenti di coloro che l’hanno pensata, progettata, sperimentata e realizzata.
E’ un modo per trasformare un oggetto frutto della più sofisticata tecnologia automobilistica in una automobile con l’anima e tanti volti. Quanto l’idea sia stata apprezzata l’ho potuto verificare di persona il 5 marzo sera, quando i dipendenti dell’azienda e i loro familiari sono venuti in visita al Museo. Le lodi per la macchina erano infatti sempre accompagnate dal piacere di poter avere riconosciuto le persone che ne hanno permesso la realizzazione.
Consiglio vivamente di venire a Maranello a vedere questa mostra sulle supercar, non solo per rendersi conto di cosa sia la nuovissima “LaFerrari”, ma anche per seguire la storia dei modelli che l’hanno preceduta, a partire dalla celebre 250 GTO del 1962. E non basta, la presentazione del nuovo modello si accompagna con la messa in mostra di due dei modelli di stile, realizzati in scala 1:1, che sono serviti da stimolo e confronto per la finalizzazione del design della nuova macchina.

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