Come nasce una Supercar? Al Museo Ferrari di Maranello, da marzo, una mostra mai vista prima

Verrà presentata in simultanea al salone di Ginevra e al Museo Ferrari la Supercar destinata a prendere il posto della Enzo. Questo sarà lo spunto per una mostra che racconta come a Maranello siano nate e nascano sia sul piano tecnico che su quello stilistico automobili uniche

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Verrà presentata in simultanea al salone di Ginevra e al Museo Ferrari la Supercar destinata a prendere il posto della Enzo. Questo sarà lo spunto per una mostra che racconta come a Maranello siano nate e nascano sia sul piano tecnico che su quello stilistico automobili uniche

Per una azienda che esclude la pubblicità dalle sue forme di comunicazione perché vende prodotti che suscitano naturalmente un grande desiderio di essere posseduti, i segni tangibili della propria attività sono particolarmente importanti. Per la Ferrari il Museo di Maranello rappresenta certamente una opportunità di comunicazione unica.

Per certi aspetti il nome “museo” non rende giustizia alla funzione di uno spazio che, pur ricordando il passato, è proiettato a quella che è la realtà odierna e persino quella futura.
L’8 marzo il Museo inaugurerà una mostra davvero straordinaria che presenterà, da una parte la nuova Supercar, quella che prenderà il posto della Enzo, in simultanea con il Salone di Ginevra dove verrà svelata e dall’altra la storia delle Supercar Ferrari che inizia con la 250GTO, per proseguire con la 288GTO, la F40, a F50 e la Enzo.

L’interesse e originalità della mostra risiede nel fatto che verranno raccontate le due anime della nuova vettura, spiegando come questa è nata: l’anima tecnologica, con la prima applicazione del Kers e delle tecnologie ibride su una Ferrari stradale ad altissime prestazioni e la storia dello sviluppo creativo che ha portato alle forme seducenti e alla grande efficienza della sua carrozzeria

Quello che sicuramente risulterà di grande interesse per i visitatori sarà conoscere nel dettaglio il cammino che viene percorso dalla prima ideazione fino alla delibera del prodotto, con l’opportunità di vedere anche modelli realizzati e poi abbandonati durante la progettazione e lo sviluppo.

Con mostre di questo genere il Museo si ripromette, non solo di attirare il pubblico degli appassionati o anche solo dei curiosi, ma di trasmettere un messaggio di cultura aziendale che significa far capire come gli uomini e le donne di Maranello lavorino per ottenere quei successi mondiali che la Marca continua a vedersi riconosciuti.

La mostra sarà aperta fino a fine settembre e per chiunque abbia l’interesse per l’automobile, non solo per la Ferrari, è certamente una tappa impedibile. Il Museo è aperto tutti, ma veramente tutti i giorni, dalle 9.30 alle 18 e dal 1 maggio fino alle 19. Info: museo.ferrari.com.

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