I legami forti non ammettono comportamenti banali

Nel Paddock l’assenza di Luca Colajanni si sentirà

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Nel Paddock l’assenza di Luca Colajanni si sentirà

Chi ha visto il film “La vita di Pi”, dove un giovane naufrago è destinato a convivere per un lungo tempo su una scialuppa di salvataggio insieme a una tigre, forse potrà capire quello che intendo scrivere. Dal primo di febbraio lo storico addetto stampa della Formula 1, Luca Colajanni, lascerà le piste per un nuovo incarico nella Comunicazione.

Io ho lavorato molti anni con lui quando ero direttore della Comunicazione e l’ho conosciuto, come lo hanno conosciuto molto bene tutti i giornalisti, in un ruolo che non vorrei definire propriamente da tigre ma certamente perfettamente immedesimato nelle sembianze di un animale scaltro e intelligente ma obbediente all’istinto di una ferocia che il normale convivere quotidiano non prevede.

Questo ha fatto di Colajanni un professionista rispettato ma non propriamente amato, cosa delicata per chi deve occuparsi di Comunicazione, anche se come si sa la Comunicazione della Ferrari può approfittare del beneficio di un grande interesse e una grande attenzione da parte dei media.

Con Colajanni, però, durante tutti questi anni, si poteva essere certi che ciò che veniva detto, scritto o abilmente nascosto, corrispondeva sempre all’interesse dell’Azienda. Quella che in certi momenti poteva sembrare esagerata, aggressiva ferocia, era in realtà determinazione di proteggere un ideale o una linea aziendale decisa e strategica.

Adesso che si è saputo della sua uscita dai box dei Gran Premi, tanti dei giornalisti che mal sopportavano questo suo modo di operare sentono un senso di vuoto. In fondo il Paddock della Formula 1 è poco più grande di una scialuppa di salvataggio. E le vicende che lo animano, tra momenti di bonaccia e furiose tempeste, richiamano quelle del mare nel quale il protagonista del film e la tigre si trovano insieme.

E come nel film, quando finalmente la terra arriva, e l’animale entra nella giungla senza voltarsi e senza dare un segno al compagno di viaggio, quest’ultimo prova un profondo dolore. Stare insieme in una situazione di sfida è qualcosa che resta e Colajanni certamente saprà costruire anche il proprio futuro in modo non banale.

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