Cina: 20 anni insieme

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In soli due decenni la Cina si è affermata come un importante mercato per la Ferrari. La creazione di 20 esclusive 458 Italia per celebrare il 20mo anniversario dalla prima macchina venduta e l’apertura di una nuova mostra presso il Shanghai World Expo Park conferma i forti legami tra il Paese e Ferrari.

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Come una rigorosa tradizione vuole, il garage dei box dell’Autodromo di Shanghai era perfettamente ordinato, la monoposto sollevata per gli ultimi lavori di messa a punto dei meccanici e le grosse ruote perfettamente ordinate, una sull’altra, collegate ai cavi elettrici che provvedono al riscaldamento delle coperture. La saracinesca del garage era abbassata e l’autodromo, perfetto e straordinario nelle strutture, era completamente silenzioso. Non c’erano altre squadre sulla pista perché in quel 6 giugno del 2004 era prevista l’inaugurazione e le autorità cinesi avevano voluto una sola squadra presente, una squadra simbolo della Formula 1, la Ferrari.
La serranda era chiusa perché mancavano ancora alcune ore all’evento e nel box si lavorava. Qualcuno chiese perché non la si aprisse, la giornata era bella e gli spettatori, arrivando, avrebbero visto la nota operosità dei meccanici di Maranello.

Il boato che fece seguito all’apertura fu tanto forte quanto inatteso: la tribuna, incombente sulla corsia box come avviene per i moderni campi di calcio, era già gremita di appassionati e curiosi in silenziosa attesa dell’evento. Per loro quel momento rappresentò una vera e propria apparizione tanto che meccanici e tecnici non poterono fare a meno di uscire e ricambiare quel caloroso saluto.
Se si pensa che la prima Ferrari venduta in Cina risaliva ad appena 13 anni prima si capisce quanto il grande popolo cinese avesse assorbito della storia e del sogno Ferrari in così poco tempo.

“Il modello più richiesto tra i clienti cinesi è la 458 Italia, il colore preferito il rosso; sebbene anche il bianco sia molto richiesto”

L’emozione di quel giorno, però, aveva avuto un precedente che avrebbe potuto farla intuire. Un precedente per certi aspetti ancor più significativo perché, in quel caso, le persone che si trovavano di fronte non erano venute a vedere un evento, come capitava all’autodromo di Shanghai, ma si trovavano di fronte alla Ferrari per caso. Parliamo del Ferrari 15000 Red Miles, il tour della Cina svoltosi nel 2005, quando due Ferrari Scaglietti, guidate da giornalisti del mondo intero, percorsero l’intero giro di questo enorme paese. Arrivando nelle piazze di località lontane, ancora caratterizzate da un’economia del passato oppure agli inizi della grande rivoluzione che ha caratterizzato lo sviluppo della Cina in questi ultimi anni, insieme alla sorpresa ed alla curiosità si sentiva sempre una parola inequivocabile: “Falali, Falali!”, che indicava come questa piccola marca italiana fosse riconosciuta ovunque.

“Ci sono 15 Ferrari dealerships in Cina, dislocati nei principali centri. L’ headquarters Ferrari è a Shanghai”

A vent’anni dalla prima immatricolazione in Cina, quella della 348 TS di Li Xiaohua (vedi The Official Ferrari Magazine n° 15), in un paese in continua, inarrestabile evoluzione, la Ferrari oggi è una grande realtà. Riconoscerla sulla strada è normale, così come è normale poterne essere tifosi quando gareggia in pista. Con quindici dealership e un numero anche superiore di centri assistenza, la Cina è diventata per Ferrari uno dei principali mercati al mondo.
Per celebrare i vent’anni in Cina, la Ferrari ha voluto realizzare 20 vetture uniche, desinate a diventare pezzi da collezione. Si tratta di altrettante 458 Italia di uno speciale rosso “Marco Polo”, decorate con un simbolo che fa parte della cultura cinese quanto il Cavallino Rampante per quella Ferrari: il Dragone che significa coraggio, passione e successo. Non è un caso, tra l’altro, che anche le due Scaglietti del China Tour avessero lo stesso simbolo, nel rispetto di una cultura millenaria che si rivolge, con indiscussa energia, al mondo intero. La presentazione della nuova vettura ha avuto luogo in occasione dell’inaugurazione di un altro evento che ha confermato l’importante presenza di Ferrari in Cina: l’inaugurazione di una grande mostra, che sarà rinnovata annualmente nell’arco di tre anni, al palazzo Italia del Shanghai World Expo Park. Questa mostra, di grande impatto per contenuti e vetture esposte, rappresenta un ulteriore indice dell’importanza che la Cina ha per Ferrari ma, allo stesso tempo, quella che la Ferrari ha per la Cina. Basti pensare che l’affluenza di pubblico sfiora i 150.000 visitatori al mese, un numero da far impallidire la maggior parte degli eventi mondiali!

Beninteso, questo affetto è ampiamente ricambiato da Ferrari che svolge, sistematicamente, manifestazioni ed eventi di charity per raccogliere e devolvere denaro a favore della società cinese, in particolare per bambini e studenti.

Pubblicato su The Official Ferrari Magazine n.18 di settembre 2012

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