La Guida Ferrari: Firenze

458 Spider a Firenze

Firenze, capitale del Rinascimento, è una città che palpita di energia e più di qualsiasi altro luogo è capace di superare ogni aspettativa. Esplorate gli straordinari musei, le chiese e i palazzi, le strade piene di botteghe, antiquari e gallerie d’arte, i ristoranti dalla straordinaria cucina e lo shopping esclusivo, davvero difficile resistere. Per non parlare della magia delle colline che circondano questa città davvero speciale

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IL CENTRO STORICO
Il centro storico di Firenze è raccolto in una zona relativamente poco estesa e (dal 2011) vanta una vasta area pedonale che comprende anche Piazza del Duomo.
Qui trovano spazio molte passioni diverse: l’amore per la storia dell’arte, per i sapori della cucina tradizionale e per il gusto dell’artigianato; occasioni d’interesse varie e sempre nuove, che possono rendere anche un soggiorno di pochi giorni sempre vario e interessante. Con la bella stagione il centro è preso d’assalto da orde di turisti, ma non mancano gli itinerari alternativi per evitarne la pressione.

“Qui trovano spazio molte passioni diverse: l’amore per la storia dell’arte, per i sapori della cucina tradizionale e per il gusto dell’artigianato”

Con un po’ d’organizzazione e di pianificazione delle attività (è sempre meglio, per esempio, prenotare in anticipo l’ingresso ai musei) i visitatori più esclusivi possono crearsi un’esperienza di qualità programmata su misura, lontano dalla folla. Chi ama lo shopping potrà scegliere se dedicarsi ai grandi stilisti o alle stradine famose per le tante botteghe artigiane dove, oggi come nel XVI secolo, mani esperte intrecciano la pelle, fondono materiali preziosi come l’oro e l’argento per creare gioielli originali, creano dipinti e cuciono stoffe naturali come la seta, il lino e la lana cotta del Casentino.

Per fare acquisti
Per lo shopping, nel centro storico, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Basta passeggiare per le strade che partono da Via Tornabuoni e gironzolare tra le traverse e le viuzze (da Via Strozzi a Via de’ Rondinelli), per trovare boutique d’alta moda a prova di trend setter. Il quartier generale di Ferragamo (ferragamo.com) è a Palazzo Spini Feroni, sulla stessa Via Tornabuoni, con un negozio che propone la nuova linea di calzature Ferragamo Creations insieme ai modelli storici del marchio. Anche Gucci e Pucci, per citare solo due delle grandi marche di moda nate a Firenze, si trovano in questa zona.
Merita un passaggio anche solo per la spettacolare boutique allestita all’interno di Palazzo Tornabuoni la sfarzosa collezione sartoriale da uomo di Stefano Ricci (stefanoricci.it): 900 metri quadrati di travertino, coccodrillo e noce. Sempre nel perimetro fiorentino della moda si trova il negozio multimarca Eredi Chiarini che propone, tra le altre cose, una collezione originale di cravatte e la linea di John Malkovich Technobohemian, mentre in via Tornabuoni è d’obbligo una visita a Loretta Caponi (lorettacaponi.com), dalla cui bottega vengono il corredino di Rocco, il figlio di Madonna, nonché le lenzuola nuziali di Carlo e Diana, ricamate con lo stemma reale.

“Il Ferrari Store è al 4 in via degli Strozzi”

Per personalizzare i servizi da tavola, invece, andate da Richard Ginori 1735 (richardginori1735.com), con le porcellane definite “oro bianco” e una tradizione centenaria, ancora onorata con la produzione a Sesto Fiorentino, e di cui Giò Ponti è stato uno dei direttori creativi. È lì che vanno i fiorentini per fare la lista di nozze: all’interno c’è una gamma inimmaginabile di prodotti. Per evitare di perdersi nell’incredibile varietà delle botteghe, l’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (info@osservatoriomestieridarte.it) ha creato una nuova figura professionale, il Quality Handicraft Assistant (QHA), un personal shopper più che una tradizionale guida turistica, che aiuta i visitatori a scoprire il meglio delle innumerevoli botteghe artistiche della città. Il Ferrari Store è al 4 di via degli Strozzi.

Dove dormire
Nel 2008 è arrivato in città il prestigioso Four Seasons (fourseasons.com), aprendo un lussuoso complesso nel Palazzo della Gherardesca, per cinque secoli dimora della nobiltà fiorentina, con uno dei più grandi giardini privati di Firenze. Il ristorante è stato progettato per valorizzare il luogo, e lo chef slow food Vito Mollica (una stella Michelin) prepara ogni piatto secondo la stagionalità della materia prima. Dal grande al piccolo: a pochi passi dalla stazione centrale, nella bella Piazza Santa Maria Novella, si trova il recentemente rinnovato Jk Place Florence (jkplace.com), boutique hotel di sole 20 stanze, una diversa dall’altra, dal quale si raggiungono a piedi con facilità i principali monumenti della città e le vicine botteghe antiquarie. Ha riaperto invece meno di un anno fa l’unico hotel cinque stelle lusso sulle rive dell’Arno, il Florence St Regis (stregis.com/florence). Frequentato dai principi e da altri membri della famiglia reale saudita, ha una sala da ballo con uno spettacolare soffitto alto nove metri, una spa e una suite progettate da Bottega Veneta. Quasi impossibile da trovare, per l’entrata nascosta tra i palazzi, e con una splendida vista sulla cupola del Brunelleschi e su Piazza del Duomo, l’incantevole Granduomo apartment complex (granduomo.com), con lussuose stanze e appartamenti dotati di portineria e servizi su richiesta.

Cosa vedere / Cosa fare
Datevi all’arte con i bellissimi musei, la Galleria degli Uffizi (uffizi.firenze.it) e i suoi capolavori, da Giotto a Michelangelo, da Leonardo a Raffaello, da Botticelli a Tiziano, i palazzi, come Palazzo Strozzi (palazzostrozzi.org) e le chiese, come Santa Maria del Fiore (duomofirenze.it) e Santa Maria Novella (Piazza Santa Maria Novella).
Ma ci sono anche altri musei, a Firenze: quelli della moda. Tra questi il Museo Salvatore
Ferragamo (museoferragamo.it), che mostra più di 13.000 modelli di calzature creati in più di 80 anni di storia del marchio. Ma c’è anche il nuovissimo Museo Gucci (gucci.com), nello storico Palazzo della Mercanzia, su Piazza della Signoria, che raccoglie il meglio della produzione del marchio, insieme a una libreria caffè e a un negozio che offre una linea disegnata ad hoc da Frida Giannini, attuale direttore creativo della casa di moda.

Per bere / mangiare
Per l’aperitivo, i fiorentini s’incontrano al FUSION BAR (Vicolo dell’Oro 3). Seduti in uno spazio che è anche galleria d’arte, potrete godervi uno dei cocktail creati dal barman-DJ Karim.
Per un pranzo veloce ma con stile scegliete il RISTORANTE BORGO SAN JACOPO (Borgo San Iacopo 62/R), con vista sull’Arno, e per cenare a tre stelle, provate il Ristorante Enoteca Pinchiorri. I proprietari, Giorgio Pinchiorri e Annie Féolde, hanno anche aperto Etichetta Pinchiorri (enotecapinchiorri.com) nel giardino d’inverno dell’hotel St Regis, in Piazza Ognissanti. Etichetta offre una straordinaria carta dei vini e creazioni gastronomiche di Italo Bassi e Riccardo Monco.
Una terrazza con vista a 360° sui principali monumenti della città è l’elemento in più di SESTO ON Arno (sestoonarno.com), dove la chef Entiana Osmenzeza prepara piatti della tradizione mediterranea.
Per un panino veloce, ideale è ’Ino (ino-firenze.com), vicino alla Galleria degli Uffizi, dove Alessandro Frassica propone sandwich speciali con ingredienti a cinque stelle. E per sentirsi veramente fiorentini, andate da PROCACCI (procacci1885.it) a bere un bicchiere di vino e assaggiare i piccoli panini tartufati.

SANT’AMBROGIO
Insieme a Oltrarno, questo è uno dei pochi quartieri centrali dove si respira l’autentica atmosfera fiorentina raccontata da scrittori come Vasco Pratolini. Di giorno, l’esperienza da non perdere è quella del mercato alimentare all’aperto: tutte le mattine dalla campagna arrivano i produttori a offrire i migliori prodotti stagionali della loro terra. Verdura, ma anche uova di gallina e d’oca, pane a lievitazione naturale e frutta. Nessun problema se non avete sposato la causa vegetariana, perché nella parte coperta ci sono anche straordinari macellerie e, se volete fare uno spuntino, basta chiedere un panino espresso a uno dei tradizionali banchetti di trippa. Di sera la zona è vivace e frequentata, grazie ai tanti locali pubblici.

Cosa vedere / Cosa fare
La vita di questo quartiere ruota intorno al mercato all’aperto. Insieme a quello di Piazza dei Ciompi (dove era di casa il celebre orafo e architetto Lorenzo Ghiberti), potete visitare il mercato delle pulci, ogni giorno nella zona pedonale. Rovistate con calma tra i banchetti dietro all’affascinante Loggia del Pesce (progettata dal Vasari) e troverete oggetti antichi e artigianato fiorentino, ma anche pezzi moderni e di design, tutto a prezzi ragionevoli. Non lontano dalla piazza sorgono la sinagoga e il Museo Ebraico (moked.it/firenzebraica).

Per bere / mangiare
Chi è alla ricerca dell’esperienza autentica dei sapori della cucina toscana non potrà perdersi il Cibrèo (cibreo.it), all’angolo di Piazza di Sant’Ambrogio, dove lo chef Fabio Picchi ha creato un originale centro eno-gastronomico. Il nome viene dal piatto preferito di Caterina de’ Medici (a base di uova, brodo, cipolle, salvia, fegato di pollo, creste di gallo, bargigli e cuori) e il locale offre un caffè, un ristorante e una trattoria dove, a seconda dell’orario, ci si può sedere e gustare un piatto tipico locale.
Solo per i soci, c’è poi il Teatro del sale (teatrodelsale.it). L’entrata è quella di un negozio che vende acciughe salate, pomodori in vetro, formaggi e tonno di qualità superiore, ma poi il locale si apre in un teatro con tanto di piccolo palcoscenico. A pranzo ci si può sedere e leggere il giornale, mentre di sera i soci possono godersi una cena buffet creata dal ristorante Cibrèo di Picchi, prima che si alzi il sipario e inizi lo spettacolo. Chi ha un debole per i dolci troverà praticamente impossibile resistere al fascino dello chef pasticcere e creatore di cioccolata Andrea Bianchini che, nella sua celeberrima La Bottega del Cioccolato (andreabianchini.net), crea praline fatte a mano e cioccolatini straordinari come quelli con lo zafferano, l’olio d’oliva e la vaniglia, oltre ai cioccolatini Marshmallow. Gli appassionati di cucina kosher andranno dritti dritti al ristorante ebraico Ruth (kosheruth.com), dove il signor Tomàs guida i clienti nel labirinto delle boureka al formaggio, del cuscus vegetariano, dei falafel e delle cheesecake.

Per fare acquisti
Elefanti, strisce e fiori su cuscini, copriletto e tovaglie sono la firma delle creazioni di Lisa Corti (lisacorti.com), che ha anche disegnato un’originale linea di giacche con collo alla coreana, per donna e bambino. Lo spirito artistico e letterario di questo quartiere si esprime bene anche in Société Anonyme (societeanonyme.it), negozio indipendente d’ispirazione nordeuropea, che segue le suggestioni underground delle più vivaci zone di Londra, Berlino e Brooklyn. Molto amato anche dai tanti giovani che vengono in Sant’Ambrogio a studiare alla Facoltà di Architettura. Vale la pena di dare un’occhiata anche alla mesticheria dei fratelli Mazzanti (doppio ingresso in Borgo la Croce e Piazza Sant’Ambrogio): è un negozio che vende tutto per la casa, dai chiodi alle pentole in qualsiasi materiale e dimensione compreso l’alluminio, l’acciaio e la terracotta, ideale per preparare le caratteristiche minestre a base di pane, tipiche della cucina toscana.

LE COLLINE
Il fascino di Firenze si coglie molto bene anche dalle colline intorno alla città, che sorge in una conca, come adagiata in un anfiteatro. Facile quindi godersi la campagna toscana prendendo semplicemente la macchina o facendo un giro un autobus lungo il Viale dei Colli, che sale fino alla bella chiesa di San Miniato al Monte e prosegue fino ad Arcetri e Poggio Imperiale per poi scendere verso Porta Romana. Verso nord, si superano i quartieri di Rifredi e Careggi per continuare verso Cercina e godere l’aria estiva, oppure ci si può fermare a Fiesole e Settignano (a nord est) e provare il relax dei complessi di appartamenti a cinque stelle, o semplicemente sedersi ad ammirare un romantico tramonto sulla città.

Dove dormire
La gamma delle possibilità offerte a chi decide di soggiornare sulle colline intorno a Firenze è straordinaria. Molti dei luoghi di cui parliamo si trovano in punti panoramici, con il doppio vantaggio di offrire un fantastico panorama della città nel suo insieme restando però vicini al centro. Alcune ville rinascimentali, per esempio, sono diventate hotel a cinque stelle, con giardini all’italiana e piscine. Inaugurato nel 2009 il Salviatino (salviatino.com) è immerso nel verde sulle colline di Fiesole, e vanta la spa Vranjes. L’Hotel Villa San Michele (villasanmichele.com) di Fiesole, d’altro canto, è sempre stato considerato uno dei luoghi più romantici del mondo. Quel che lo rende eccezionale è la posizione, con il panorama mozzafiato della città, e l’edificio che lo ospita, ex monastero dalla facciata quattrocentesca attribuita a Michelangelo. Dal lato opposto della cinta collinare si trova l’Hotel Villa Cora (villacora.it), altro luogo riportato di recente all’antico splendore. Creato a partire da una residenza ottocentesca, tra i platani e i giardini del Viale dei Colli, è noto anche come la grande dama delle colline a sud di Firenze.

Per bere / mangiare
Il Ristorante La Loggia (ristorantelaloggia.it) venne progettato nel 1865 dall’ingegner Giuseppe Poggi come museo che doveva ospitare le opere di Michelangelo ma presto, nel 1876, diventò un caffè- ristorante.
La Loggia offre una terrazza naturale con vista su Firenze (uno straordinario panorama dell’intera città che si può godere cenando con calma) e un’ottima cucina tradizionale, dalla ribollita alla pappa al pomodoro e, prenotando in anticipo, anche qualche versione alternativa. Potete trovare qui anche le più tenere bistecche alla fiorentina, cotte su pietra lavica dallo chef, e gelati artigianali anche al gusto di parmigiano e Chianti. E se volete una visita qui può essere un’occasione di ripassare un po’ di storia del Risorgimento, approfittando della piccola ma molto ben fornita biblioteca del palazzo. Sulla collina di Cercina si trova anche il posto ideale per gustare, d’estate, uno dei piatti più caratteristici della cucina toscana, il fritto misto. La Trattoria Piccolo Trianon (Via Dante da Castiglione 20, Sesto Fiorentino) riesce a portare in tavola un fritto croccante e asciutto, per nulla unto e straordinariamente fragrante, grazie alla grandissima esperienza dei gestori del locale, dalla cucina squisita e casalinga.

Per fare acquisti
Lungo Viale dei Colli ha aperto da poco il design shop 4nero (4nero.it), ricavato due anni fa dai locali di una vecchia fabbrica. Vende oggetti creati da artigiani fiorentini e capi e oggetti personalizzati. Tra i capi di abbigliamento e tessile e i gioielli d’autore, da 4Nero trovate anche le tazze e bicchieri in acrilico, melammina e policarbonato disegnati da Mario Luca Giusti (mariolucagiusti.com), un vero imprenditore fiorentino, molto versatile, che ha decorato le tavole di Philippe Starck e Steven Spielberg con le sue creazioni pop ispirate alle forme rinascimentali.

Cosa vedere / Cosa fare
Chi ama passeggiare può percorrere la strada che parte da Piazza Ferrucci e sale fino a Piazza Michelangelo, con Firenze che si apre ai suoi piedi (luogo deputato alle foto ricordo). Meritano una visita la basilica di San Miniato al Monte (san-miniato-al-monte.com), uno dei più begli esempi toscani dello stile romanico, e altri luoghi di interesse storico come la basilica di San Salvatore al Monte o la chiesetta di San Leonardo ad Arcetri. Scendendo poi di nuovo verso il quartiere San Niccolò, fermatevi a visitare Villa Bardini e lo spettacolare parco ricco di mostre temporanee, e il museo della Fondazione Roberto Capucci, (fondazionerobertocapucci.com/museo) celebre stilista famoso per i suoi abiti scultura.
Sulle colline di Fiesole visitate l’anfiteatro romano nella zona di Settignano e prendete fiato con una pausa in una delle tante tipiche enoteche.

OLTRARNO
A Parigi si chiama Rive Gauche, a Roma Trastevere. E a Firenze? Quello che sulle mappe della città è indicato come Oltrarno, noto invece ai fiorentini come Diladdarno. In questa ragnatela di stradine e vicoli, che si snoda tra il fiume e le colline a sud della città, batte ancora il cuore più autentico dell’artigianato e delle piccole trattorie fiorentine. Un luogo magico per chi ama gironzolare in cerca di un oggetto speciale realizzato a mano e di specialità culinarie. Da non perdere Palazzo Pitti, dove si trova la Galleria Palatina, con dipinti di Raffaello e Tiziano, il Museo d’Arte Moderna, con le opere dei Macchiaioli, e gli spettacolari Giardini di Boboli. La Specola, invece, è lo straordinario e più antico museo della scienza d’Europa, con una collezione di modelli anatomici del settecento.

Per fare acquisti
Non basterebbe una guida intera per citare tutti i meravigliosi negozi di questa zona della città. Ai visitatori più curiosi consigliamo, mappa alla mano, di percorrerne tutte le strade per farsi un’idea della gamma di prodotti disponibili. Ci sono le calzature su misura di Stefano Bemer (stefanobemer.it) e le stoffe fastose dell’Antico setificio fiorentino (Via L. Bartolini 4), nello storico quartiere di San Frediano. Qui potrete ammirare macchinari straordinari come quello, secentesco, costruito su progetto di Leonardo da Vinci, e acquistare stoffe come l’Ermisino (taffetà di pura seta di tradizione rinascimentale con effetto iridescente), lo spigato fiorentino o la seta grezza (tipico tessuto toscano misto lino e seta o in seta pura, usato nelle case di campagna).
Per gli amanti dei gioielli alternativi nel cuore del quartiere Santo Spirito lavora l’artigiana Angela
Caputi (angelacaputi.com) che propone pezzi creati in materiali sintetici, tutti con forme originali.
Nel frattempo i veri dandy potranno passare a ordinare gemelli a perla in vetro o cristallo dalla bottega Aprosio (aprosio.it), ospitata all’interno di Palazzo Frescobaldi. Infine, da non perdere nella zona di Oltrarno, la ditta Riccardo Barthel (riccardobarthel.it), che offre maniglie e pomelli originali, specchi e stoffe e un servizio di consulenza personalizzata per la decorazione d’interni.

Per bere / mangiare
Nei quartieri di San Niccolò, Santo Spirito e San Frediano ci sono ancora piccole trattorie dove si può assaporare la cucina tipica. La vineria Fuori Porta (fuoriporta.it), oltre le mura cittadine, offre il tipico crostone (una fetta di pane condita a piacere e servita calda e croccante) accompagnato da un bicchiere di buon vino rosso. D’estate si può anche mangiare fuori.
Zeb delicatessen (zebgastronomia.com) reinventa invece il concetto di negozio di alimentari con un tocco moderno. Qui potrete assaggiare vini e birre artigianali, ma anche mangiare pasta fatta in casa, formaggi e salumi della zona. Tra i posti più in, dove è sempre consigliabile prenotare, il Lungarno 23, (lungarno23.it). Il piatto che è un po’ la firma del locale, dove si mangia su tovagliette di carta godendosi la vista sugli Uffizi, è un hamburger fatto con la tipica carne Chianina toscana. Altrimenti, provate una bella selezione di salumi.

Pubblicato su The Official Ferrari Magazine n.17 di maggio 2012

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