F2013. Una crescita annunciata dalla storia

A che punto della parabola delle performances si trovano le monoposto 2013? Vediamo se la storia può insegnare qualcosa

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A che punto della parabola delle performances si trovano le monoposto 2013? Vediamo se la storia può insegnare qualcosa

Prendiamo un esempio: tutti da ragazzi abbiamo fatto le freccette di carta. Lanciandole queste hanno una dinamica che le fa essere lente alla partenza per prendere quota, librarsi involo per poi, progressivamente, scendere fino al suolo.

Possiamo pensare che sia un po’ così anche nelle automobili da corsa. Nascono, hanno un periodo di rodaggio, quindi crescono e rimangono competitive per alcuni anni, per poi perdere le loro migliori performances ed uscire di scena.

Pensiamo agli anni della 312 T, quelli di Lauda e di Scheckter, per intenderci. Quando la macchina superò la fase iniziale, divenne tanto competitiva da risultare imbattibile. La stessa cosa accadde nell’era di Schumacher coi modelli della scuola di Rory Byrne a partire dal ’98 ’99 per arrivare al titolo mondiale di Räikkönen.

Parabole belle che si esauriscono. La F2012 nata a fine gennaio, nella stagione appena conclusa ha dimostrato di disporre del potenziale ma di non avere ancora raggiunto il suo massimo. Il vero augurio è che la sua crescita sia quella che tutti ci aspettiamo nel 2013, senza dimenticare che i competitors che ci sono più vicini potrebbero trovarsi in quella fase della parabola in cui, perché no, il declino ptrebbe avere inizio…

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