Il mondo di Tamara

Tamara Ecclestone Ferrari 599 GTO

Tamara Ecclestone è cresciuta con la F1, è andata sulla moto d’acqua con Ayrton Senna, e Niki Lauda è tra i suoi più cari amici. Star internazionale dei media e nascente donna d’affari, ci rivela perché è molto più della figlia di Bernie

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Dopo 40 anni di onorata carriera nel mondo dell’intrattenimento, potrei anche aver imparato a non farmi troppi preconcetti basati sulle informazioni diffuse dalla stampa scandalistica inglese, in perenne fregola. Anche la mia sola esperienza diretta, in materia di capacità di inventarsi panzane mozzafiato, avrebbe dovuto darmi un’idea di quanto questo genere di giornalismo sia abilissimo nell’applicare questo principio a qualsiasi altra storia… Ma evidentemente non ho imparato la lezione, quindi è stato con un certo senso di sollievo e piacere che, arrivato a casa di Tamara Ecclestone, non ho trovato traccia di legioni di gattini bianchi, petali di rosa per terra e qualcuno che fermava il traffico, né di una coppa di Smarties rosa sul tavolo all’ingresso. La cosa che è apparsa subito evidente è che Tamara è molto spiritosa. Aveva suggerito ai produttori del suo reality show il titolo Tamara’s World, e anche se la battuta può risultare incomprensibile a chi non conosce o non ricorda il programma della BBC (ora terminato) Tomorrow’s World, l’idea è geniale e vorrei averci pensato io. E la ragazza ha anche un gran gusto in fatto di auto. Il che potrebbe sembrare scontato, vista la famiglia dalla quale proviene, ma avere un budget illimitato è spesso l’ingrediente principale per avere alla fine un’auto personalizzata da incubo, una vera e propria violenza ai più bravi progettisti del XX e XXI secolo.

La Range Rover Overfinch di Tamara sottolinea proprio l’importanza del motore, invece che concentrarsi su dettagli e tessuti più consoni al set di Pirati dei Caraibi che ad un’auto. E la prossima sarà una Ferrari 599 GTO. E qui devo confessare un conflitto d’interessi. Come proprietario di una 599 GTO, nulla mi riesce più facile che concordare che quest’auto diventerà uno dei più grandi classici da collezione. E poi c’è l’impegno di Tamara nel mondo della Formula Uno. Parlando della sua esperienza come intervistatrice TV, ho trovato abbastanza affascinante e spesso sorprendente la sua opinione sui piloti che ha trovato più facili da intervistare. E di nuovo il fatto che apprezzi Ayrton Senna è un’ulteriore dimostrazione del suo buon gusto. Eppure, credo che la risposta più illuminante di tutte sia stata quella su una delle interviste più difficili, in questo campo. Che forse fornisce un indizio sul perché nella sua personalità c’è qualcosa di così solido, quasi d’acciaio. Perché parliamo di suo padre…

“Avevo una 599. L’adoravo. Mi è stata regalata una GTO, una macchina straordinaria, un pezzo da collezione e naturalmente mio padre colleziona auto e ha dei pezzi meravigliosi”

The Official Ferrari Magazine La famosa piattaforma girevole è lì, fuori dalla finestra.
Ma come stanno davvero le cose, Tamara?
Tamara Ecclestone [alza gli occhi al cielo] La stampa si attacca veramente a qualsiasi cosa, con me. Fare inversione con una Ferrari, o con qualsiasi altra auto che non sia una Mini, nel mio vialetto è uno stress, quindi perché non cercare di risparmiarselo? E comunque c’era già, quando ho comprato la casa. Magari colgo l’occasione per dirlo qui, attraverso The Official Ferrari Magazine: la piattaforma c’era già, quando mi sono trasferita qui. Mi è sembrata un’idea geniale, e non ho nessuna intenzione di toglierla.
Nick Mason Parliamo della Ferrari. Una relazione duratura?
TE Beh, avevo una 599. L’adoravo. Mi è stata regalata una GTO, una macchina straordinaria, un pezzo da collezione, e naturalmente mio padre colleziona auto e ha dei pezzi meravigliosi. Volevo comprare un’auto che non fosse solo una moda, qualcosa da tenere con me. Adoro le Ferrari, ma non direi che sono una grande esperta.
NM La GTO è fantastica. Molto versatile, va bene anche per lo shopping. È molto funzionale, fa tutto molto bene.
TE Le macchine mi piacciono molto. Fa parte del mio DNA. Mio padre mi accompagnava a scuola in macchina, guida come un pazzo. Ora sono molto femminile, ma da ragazzina ero veramente un maschiaccio, piangevo quando mia madre cercava di mettermi un vestitino, volevo vivere in salopette. Adoravo l’equitazione, il tennis e la F1 [ridacchia] Non so cosa mi sia successo… mi sembra ovvio che sono cambiata. [il suo Blackberry continua a trillare] Chiunque tu sia, sparisci…
TOFM I media inglesi sono sempre molto curiosi di te, e non sempre in modo benevolo. Come la vivi?
TE La gente è invidiosa, questo penso. Sono un bersaglio facile. Ma sto imparando a farmi ferire sempre meno. Non mi importa cosa pensa la gente che non mi conosce. Mio padre dice di non lasciarmi ferire, che se voglio continuare la carriera in TV o quella di modella devo avere la pelle più dura. Ero molto sensibile, prima. Adesso credo di essere più realista. Dicono tante bugie, adesso ci rido sopra e basta.
NM Purtroppo in Inghilterra sembra esserci una tendenza ad augurare il male alle persone. C’è un elemento di invidia. O di gelosia, come dici tu, Tamara.
TE La stampa britannica è la più meschina al mondo. Il mio programma televisivo è andato in onda in tutto il mondo, ma solo nel Regno Unito la gente è stata così velenosa.

TOFM Come mai hai accettato di fare il programma?
TE È da quando ho 17 o 18 anni che mi chiedono di fare un reality show. Non ho mai pensato fosse il momento giusto, o forse ero troppo a disagio. Poi ho deciso che ero pronta, e che se non l’avessi fatto sarebbe stato un rimpianto. Quando me l’ha chiesto la società di produzioni Two Four ho detto “Sì, adesso sono pronta”.
TOFM Cosa hanno detto tua madre e tuo padre?
TE All’inizio erano preoccupati. Dopo che l’ha visto, a mia madre è piaciuto un sacco. Papà invece non l’ha visto tutto.
TOFM Quando ti sei resa conto di venire da una famiglia fuori dal comune?
TE Quando ho iniziato il liceo. Pensavo che tutti i papà facessero un lavoro simile a quello del mio. Quando ero un’adolescente la gente ha iniziato a notarlo, che ero la figlia di Bernie Ecclestone. Cambiavano atteggiamento, e a me non sembrava strano. Lui mi accompagnava sempre a scuola. Ero pessima in disegno e lui mi aiutava…
TOFM Mr. E ti aiutava a disegnare?
TE Oh, sì, ha un grande senso artistico. Non si direbbe, vero?
NM È una cosa che si chiede sempre ai figli delle persone famose. Com’è essere figli di? E la risposta è… è normale…
TE Esatto. Così è sempre stato.
NM Qual è il consiglio migliore che ti abbiano mai dato i tuoi genitori?
TE Trattare gli altri come vorresti essere trattata tu. E che l’educazione non costa niente. Molti si dimenticano delle regole di base. Che altro? Non farsi mai mettere i piedi in testa da nessuno. Entrambi i miei genitori sono molto tosti. Mio padre è un uomo assolutamente pratico e pragmatico, la persona ideale alla quale chiedere consiglio. Mia madre è sempre stata per me fonte di ispirazione. Non abbiamo mai avuto tate, tutti i miei amici le avevano, ma mia madre faceva tutto lei. Forse perché è croata. È la stessa relazione che voglio avere io con i miei figli. C’è chi pensa che i bambini non si ricordino queste cose, invece ti restano dentro.
TOFM Frequentavi molto i Gran Premi?
TE Sì. Sempre quello italiano. I miei genitori si sono conosciuti là, io sono nata a Milano. Quindi c’è un legame sentimentale. E poi il GP è vicino a Milano, ed è una buona occasione per fare shopping [ride]. Comunque credo di essere stata a tutti i GP, almeno una volta nella vita. C’è una mia foto a una corsa, da qualche parte, piove e io sono avvolta in una giacca a vento Ferrari immensa.
TOFM Tuo padre continua a portarsi dietro un walkietalkie obsoleto, quando è in pista…
TE Lo so. [solleva le sopracciglia] Non ha neanche il Blackberry. Mi sa che ha uno di quei Nokia vecchi con quella suoneria assurda. Non riesco nemmeno a immaginarmelo, usare un i-Phone, lo farebbe andare via di testa. Probabilmente nemmeno scarica la musica da internet…

“C’è una mia foto a una corsa, da qualche parte, piove e io sono avvolta in una giacca a vento Ferrari immensa”

NM Ci sono stati piloti con i quali hai avuto un rapporto speciale?
TE [immediatamente] Ayrton Senna. Ha avuto un ruolo molto importante nella mia vita. È venuto a casa nostra, in Svizzera, ed è stata la prima volta che ha visto la neve. Siamo andati a trovarlo in Brasile, e mi ha fatto provare la sua moto d’acqua. L’uomo più buono del mondo. Sono andata alla prima del film [Senna] e ho pianto … è stato molto imbarazzante.
NM Dev’essere straordinario crescere nel mondo della F1, come è stato per te.
TE È la sola esperienza che ho, quindi a me non sembra strana. Ayrton era una persona meravigliosa. Adoro anche Gerhard [Berger], mi fa ridere. Alla F1 di oggi mancano, questo tipo di persone, si fa molta più attenzione agli sponsor. Credo che a questo sport manchi chi ha davvero una personalità. Adoro anche Niki Lauda. Un’altra persona fantastica. E non sopporta gli stupidi, che per me è una buona cosa.
NM Mamma mia, mi pare di sentir parlare qualcuno della mia generazione… Eh, le cose andavano meglio ai bei tempi… Ma tu comunque hai molti amici cari, nel mondo della F1.
TE Beh, ho anche presentato un programma per Sky Sport in Italia.
NM Hai mai intervistato Luca di Montezemolo?
TE Sì, certo. L’ho trovato affascinante, molto carismatico, molto facile da intervistare.
NM Chi è stata, invece, la persona più difficile?
TE Jenson Button. Molti britannici si offendono, quando lo dico, ma durante l’intervista ha risposto al telefono e ci è stato per 15 minuti. La trovo, semplicemente, una grande maleducazione. Io non lo farei mai… E non c’ero solo io, c’era il direttore, il cameraman, il fonico… Tutta quella gente ad aspettare lui.
NM Lo avrei detto un tipo un po’ laconico, come Kimi…
TE Ma no, lui con me invece è sempre così carino. Ha solo il suo carattere. Direi che una persona difficile da intervistare è mio padre. Non è certamente un uomo loquace [ride]. Dovevo intervistarlo e lui rispondeva a monosillabi. Ma è così anche nella vita. Vuole spiegare quello che intende con il minor numero di parole possibile.
TOFM Hai letto i libri su tuo padre?
TE Sì. È stata la mia lettura delle vacanze. No Angel.
TOFM Credi che tuo padre possa essere definito l’imprenditore del secolo?
TE Al cento per cento. Al cento per cento. Sono così orgogliosa di tutto quel che ha realizzato, è incredibile. Quindi sì, credo sia un genio. Non glielo direi mai, naturalmente, non abbiamo quel tipo di rapporto.
TOFM Sono sicuro che è orgoglioso di te…
TE Non so se lo sia o meno, ma io sono certamente orgogliosa di lui. È uno della vecchia scuola. Gli uomini di quella generazione non parlano mai dei loro sentimenti. So che mi vuole bene e che è dalla mia parte, ma non è una persona con la quale si possa entrare in intimità. Mia madre è l’esatto contrario. Io credo di essere a metà strada tra i due, anche se tutti dicono che sono più simile a mia madre. Però ho lo stesso umorismo secco di mio padre.
TOFM In Italia sei una specie di star, vero?
TE [timidamente] Credo di sì. Non so come sia accaduto, gli inglesi mi odiano e gli italiani mi adorano! Non riesco a capire perché. Ma il Daily Mail odia tutti, quindi non la prendo sul personale.
TOFM Cos’hai in programma per il 2012?
TE Lancerò una linea di prodotti per capelli. Lavoro con l’ospedale di Great Ormond Street – sto organizzando una serata di raccolta fondi pre-Silverstone. E poi tra poco cominceremo a girare la seconda serie del mio programma televisivo.
TOFM Non è fastidioso avere una troupe che ti segue tutto il giorno?
TE Ci si abitua. Il regista e il cameraman sono simpatici, quindi non sono costretta a stare con gente che non mi piace. Sono un’appassionata di reality. Non credo di essere cambiata, come persona, sono la stessa anche se faccio cose diverse. Non so cosa voglia la gente da me: che dia via tutti i soldi, che viva male? Beh, non lo farò. La beneficienza è una parte importante della mia vita, mi piace dare agli altri. Ma tanto mi criticano se lo faccio così come se non lo facessi.
NM E il nome del programma?
TE Non l’ho scelto io. Io volevo chiamarlo Tamara’s World (il mondo di Tamara). Ma certo non è provocatorio come Billion Dollar Girl (La ragazza da un miliardo di dollari).
NM Fantastico. Dobbiamo usarla da qualche parte, forse potrebbe essere il titolo di questo articolo…
TE Non sono il tipo da fare capricci, però credo proprio che questa intervista dovrebbe intitolarsi così. E se non succede, ci resterò davvero molto male.

Pubblicato su The Official Ferrari Magazine n.17 di maggio 2012

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