L’emozione di seguire un Gran Premio ascoltando i colloqui tre box e piloti. Pistunzen vi racconta Monza.
Molti sanno che sono un Pistunzen ben introdotto in Ferrari, però credo di fare invidia a qualcuno se dico che il Gran Premio a Monza l’ho visto dai box ascoltando, con le cuffie, le conversazioni dei piloti. Ai miei tempi i piloti dovevano guidare e basta ma adesso sono costantemente in contatto con i box per applicare la migliore strategia di gara.
Felipe ha parlato poco, ha fatto una bella gara e la sua macchina ha funzionato a dovere. Fernando, invece, ha parlato molto di più, sia perché aveva l’obbligo di rimontare le posizioni perse per il guasto in prova sia, soprattutto, per le conseguenze della pericolosa uscita sulla terra fatta a più di 300 all’ora quando Vettel, per non farlo passare, ha allargato la traiettoria.
In quel momento Fernando ha perso l’abituale calma dicendo: “avete visto cosa mi ha fatto a 340 all’ora!” Il suo ingegnere, Andrea Stella, l’ha subito tranquillizzato dicendo che tutti avevano visto. Infatti, poco dopo, Vettel ha pagato con un drive through. Certo è che quello è stato un momento di grande emozione per un Pistunzen come me, abituato a ogni genere di gara. Ma la cosa più emozionante di tutto il Gran Premio sono stati gli ultimi tre giri. Bisogna sapere che nell’uscita, la molla e l’ammortizzatore posteriore della macchina di Fernando si erano danneggiati, e verso la fine del Gran Premio sia il pilota che i box avevano paura che potesse verificarsi un cedimento,
Fernando, anche se aveva la segnalazione dei box, continuava a chiedere quanto mancasse dalla fine, mentre il suo ingegnere si raccomandava di stare lontano dai cordoli per evitare sollecitazioni alla sospensione offesa. Che paura ragazzi. Per fortuna, però, tutto è andato bene. E anch’io che sono di un metallo molto resistente, mi sono emozionato.
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