Essere compagni di viaggio è piacevole e stimolante. Ma rispettando le regole.

Sul mio libro, tra i tanti capitoli di grande interesse per chi è appassionato, affronto il tema della comunicazione, sul lavoro e nella vita, coi “compagni di viaggio”. Da leggere per capire: “Dal detersivo alla Ferrari. Cento casi del comunicare”. Edizioni Egea (università Bocconi) E’ curioso ricevere lamentele perché alcuni …

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Sul mio libro, tra i tanti capitoli di grande interesse per chi è appassionato, affronto il tema della comunicazione, sul lavoro e nella vita, coi “compagni di viaggio”. Da leggere per capire: “Dal detersivo alla Ferrari. Cento casi del comunicare”. Edizioni Egea (università Bocconi)

E’ curioso ricevere lamentele perché alcuni messaggi arrivati via web, vengono censurati. Chi si lamenta, infatti, sa perfettamente di aver usato termini sconvenienti che qualsiasi padrone di casa censurerebbe. Se qualcuno viene a casa mia e mi dice che non gli piace come faccio da mangiare, accetto a malincuore la critica e penso come poter migliorare per accontentarlo la volta successiva. Se invece dicesse che quello che gli ho dato da mangiare è…(lascio immaginare, non è difficile intuirlo), con tanto garbo quanta determinazione lo inviterei a salutare e ad andarsene anche se fossi consapevole della scarsità del mio cibo. Perché c’è differenza, e anche molta, tra i fatti per come sono e per come vengono trattati.
Sul libro che ho scritto e che sta avendo un bel successo in libreria e in rete, “Dal detersivo alla Ferrari, 100 casi del comunicare” edito (in italiano) da Egea, c’è un capitolo che parla dei compagni di viaggio. Quei compagni, cioè, che nel lavoro e nella vita ci troviamo vicini e coi quali possiamo instaurare rapporti a volte buoni ed a volte no. Nel lavoro questi compagni di viaggio sono assolutamente strategici: non è possibile mirare al successo senza giocare la propria partita professionale avendo in campo, come compagni di squadra, le persone che ci troviamo di fianco. Nella vita, e soprattutto in questa nuova vita in cui la rete ha un peso sempre più importante, si stanno trovando sempre nuovi compagni di viaggio occasionali coi quali, per altro, si possono instaurare ottimi rapporti. Ottimi anche se su certi punti o temi può capitare che non si sia d’accordo. Ma tra non essere d’accordo e passare ad epiteti ed insulti, ce ne passa. La Ferrari non censura nessuno, sia chiaro. Chi si trovasse censurato, però, sappia che a farlo è stato solo lui stesso, con le sue proprie mani.

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